Il suono della campanella, questa settimana, ha avuto un’eco diversa per le strade di Cumiana. Lunedì 14 settembre gli studenti hanno varcato per la prima volta la soglia della nuova scuola media "Carutti", ma è nella giornata di ieri, martedì 15 settembre 2026, che la comunità ha celebrato ufficialmente la fine di un lungo esilio durato sette anni. Con il taglio del nastro alla presenza delle autorità regionali, si chiude una vicenda che ha segnato profondamente la vita scolastica di centinaia di famiglie piemontesi.

La nuova struttura, costata 6,85 milioni di euro e finanziata integralmente grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), non è solo un edificio scolastico, ma il simbolo di una promessa mantenuta dopo anni di precarietà logistica. Dal 2019, infatti, gli alunni di Cumiana sono stati costretti a dividersi tra sedi provvisorie e container, in un complicato gioco di incastri che ha coinvolto l'intero sistema scolastico locale.

Una ferita aperta nel 2019

Per capire l'importanza di questa inaugurazione bisogna tornare al marzo del 2019. In quel periodo, a seguito di verifiche tecniche approfondite, emersero gravi carenze sotto il profilo antisismico nel vecchio edificio della scuola Carutti. La decisione fu drastica ma inevitabile: il commissario prefettizio Marita Bevilacqua, d’intesa con l’allora dirigente scolastico Roberto Martino, decretò la chiusura immediata del plesso. Il 18 aprile 2019 le aule vennero abbandonate definitivamente.

Da quel momento è iniziata una fase di emergenza durata oltre un lustro. Per garantire la continuità didattica, i ragazzi delle medie furono trasferiti nei locali della scuola primaria. Questa soluzione "a cascata" costrinse però i bambini delle elementari a frequentare le lezioni all'interno di moduli abitativi provvisori — i classici container — allestiti nella piazza del paese. Una situazione che, sebbene gestita con spirito di adattamento da docenti e famiglie, pesava sulla quotidianità di studenti e personale ATA.

Tramontata l’ipotesi di un recupero del vecchio fabbricato, l'amministrazione guidata dal sindaco Roberto Costelli procedette all'abbattimento della struttura nella primavera del 2021, avviando contemporaneamente la complessa ricerca dei fondi necessari per la ricostruzione.

Il cantiere della rinascita e i fondi PNRR

La svolta definitiva è arrivata con l'assegnazione dei 6 milioni e 850 mila euro dal portale PNRR Istruzione. Questi fondi hanno permesso di progettare una scuola moderna, sicura e rispondente ai più alti standard di efficienza energetica. Il cantiere, avviato nel febbraio 2024, ha rispettato rigorosamente il cronoprogramma, permettendo al sindaco di mantenere la parola data davanti ai cittadini e alle istituzioni regionali.

"È una giornata di profondo orgoglio per un traguardo straordinario realizzato in tempi brevi", ha dichiarato il sindaco Roberto Costelli durante la cerimonia di inaugurazione. "Ora abbiamo un’opera moderna pensata per il benessere degli studenti e di chi ci lavora". La determinazione dell'amministrazione locale è stata sottolineata anche dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha partecipato all'evento ribadendo come la tenacia del territorio sia stata fondamentale per intercettare e spendere correttamente le risorse europee.

Una scuola "intelligente" e sostenibile

La nuova "Carutti" si presenta come un modello di edilizia scolastica d'avanguardia. Non si tratta solo di nuove mura, ma di un ambiente di apprendimento tecnologicamente avanzato. La struttura è dotata di un sistema di domotica per la gestione degli impianti e di un massiccio impianto fotovoltaico da 120 kw installato sul tetto della scuola e della mensa, che garantisce un'elevata autonomia energetica e un ridotto impatto ambientale.

Oltre alle aule didattiche, gli spazi sono stati progettati per favorire la socialità e l'inclusione, superando definitivamente l'epoca dei corridoi angusti e delle sedi di fortuna. La benedizione impartita dal parroco don Carlo Pizzocaro ha suggellato il momento del rientro ufficiale, vissuto con commozione da molti genitori che hanno visto i propri figli iniziare il percorso scolastico nei container e terminarlo, finalmente, in una vera scuola.

Il messaggio alle famiglie e il futuro auditorium

Durante l'inaugurazione, il presidente Alberto Cirio ha voluto rivolgere un pensiero particolare al rapporto tra scuola e famiglia, non rinunciando a una nota di ironia: "Certe chat dei genitori sono peggio della chat dei presidenti della Regione. Facciamo un applauso agli insegnanti e rinnoviamo la grande fiducia che abbiamo verso di loro". Un invito alla collaborazione che suona particolarmente significativo in una comunità che per anni ha dovuto affrontare i disagi logistici del doppio turno e degli spazi ridotti.

. Contestualmente all'apertura della Carutti, il sindaco Costelli ha annunciato che l'impegno per l'edilizia pubblica proseguirà nel biennio 2027-2028. Grazie a un ulteriore finanziamento di 2,6 milioni di euro già ottenuto, il Comune realizzerà un nuovo auditorium in una zona centrale del paese. Un'opera che completerà l'offerta culturale e formativa del territorio, mettendo a disposizione della scuola e dei cittadini uno spazio polifunzionale atteso da tempo.

Per gli studenti che ieri hanno preso posto nei nuovi banchi, la fine dei container non è solo un miglioramento del comfort, ma il ritorno alla normalità di una scuola che torna a essere il centro pulsante della comunità.