Sedersi di nuovo tra i banchi di scuola, non per un rapido colloquio pomeridiano con i professori o per ritirare una pagella, ma per studiare la lingua di Cicerone e di Seneca insieme ai propri figli. È la singolare e innovativa scommessa dell'Istituto Comprensivo "Gatti-Manzoni-Augruso" di Lamezia Terme, in Calabria, che ha deciso di inaugurare l'anno scolastico con un'iniziativa capace di unire generazioni diverse sotto il segno della cultura classica.

Il progetto, battezzato significativamente "Pulchrum", prevede un percorso extracurricolare di latino di 40 ore rivolto agli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado. La vera novità, tuttavia, risiede nella possibilità per i genitori di partecipare attivamente e volontariamente alle lezioni, trasformando lo studio in un'esperienza di condivisione familiare e comunitaria.

Il progetto "Pulchrum" e la via della bellezza

L'idea, fortemente voluta dalla dirigente scolastica Antonella Mongiardo e approvata all'unanimità dal collegio dei docenti, nasce con l'obiettivo di ampliare e rinnovare l'offerta formativa dell'istituto. Non si tratta di un semplice corso di grammatica antica, ma di un viaggio alla scoperta delle radici culturali e linguistiche del nostro Paese e dell'intera Europa.

Come ha spiegato la stessa preside Mongiardo, la scelta del nome "Pulchrum" (bello, in latino) non è affatto casuale: richiama la bellezza come valore fondante del patrimonio culturale occidentale. Attraverso questo percorso, gli studenti sono guidati a riscoprire la ricchezza della propria lingua madre, ad allenare il pensiero logico e a riconoscersi eredi di una civiltà millenaria che ha plasmato l'Europa. Le motivazioni alla base del progetto sono sia storiche, per comprendere il passato, sia linguistiche, dato che il latino rappresenta la matrice dell'italiano e una fonte essenziale per il lessico scientifico, giuridico e medico che gli alunni incontreranno nel loro futuro percorso di studi.

Il "Metodo Natura" di Ørberg: imparare senza sforzo mnemonico

Un altro elemento di forte innovazione didattica è la metodologia scelta per le lezioni. Il progetto "Pulchrum" non seguirà il tradizionale approccio grammaticale e traduttivo basato sulla memorizzazione meccanica di regole e declinazioni. Si affiderà invece al celebre "Metodo Natura" (o metodo induttivo) sviluppato dal linguista danese Hans Ørberg.

Questo approccio prevede un contatto diretto e graduale con la lingua fin dalle prime lezioni, attraverso la lettura di testi appositamente strutturati. Gli studenti imparano a comprendere il latino in modo intuitivo, grazie al contesto e alle illustrazioni, diventando protagonisti attivi del proprio apprendimento. Si tratta di un metodo che riduce l'ansia da prestazione e stimola la curiosità, rendendo lo studio della lingua classica accessibile e persino divertente per i ragazzi delle scuole medie.

Genitori e figli insieme nei banchi: un'alleanza strategica

La partecipazione facoltativa dei genitori rappresenta il vero cuore sociale del progetto. In un'epoca in cui il dialogo tra scuola e famiglia è spesso mediato da schermi e notifiche digitali, l'istituto di Lamezia Terme propone un ritorno alla presenza fisica e alla collaborazione diretta.

La preside Mongiardo ha sottolineato come il contesto pomeridiano, laboratoriale ed extracurricolare sia lo spazio ideale per favorire questo co-apprendimento. La presenza di un genitore accanto al figlio non solo abbatte le barriere burocratiche tra l'istituzione scolastica e le famiglie, ma svolge anche un'importante funzione pedagogica e inclusiva. Gli alunni solitamente più timidi o che mostrano qualche difficoltà nello studio possono trovare un supporto rassicurante nella figura familiare. Inoltre, condividere lo sforzo e il successo dell'apprendimento rafforza l'orientamento scolastico e consolida l'alleanza educativa tra la scuola e le famiglie, che diventano così parte attiva del processo didattico e il pubblico ideale per il momento di restituzione finale del percorso.

La macchina organizzativa è partita

La macchina organizzativa del progetto si è ufficialmente messa in moto ieri, martedì 15 settembre 2026, con la pubblicazione della determina con cui la dirigente scolastica annuncia la prossima pubblicazione del bando per l'attuazione pratica del percorso. Le lezioni non sono ancora cominciate, ma l'entusiasmo sul territorio è già palpabile.

Sempre nella mattinata di ieri, l'avvio del nuovo anno scolastico all'Istituto Gatti-Manzoni-Augruso è stato celebrato con una visita istituzionale nel plesso "Gatti". La dirigente scolastica ha accolto l'assessore alla cultura Annalisa Spinelli e la presidente del Consiglio comunale Maria Grandinetti, accompagnate da una rappresentanza dello staff del sindaco Mario Murone. Gli amministratori locali sono stati accolti festosamente dagli alunni e dal personale della scuola, a testimonianza di una sinergia profonda tra l'istituto e la comunità lametina.

Il percorso di 40 ore extracurricolari si propone quindi non solo come una solida base propedeutica per chi deciderà di proseguire gli studi classici o scientifici alle scuole superiori, ma come un'esperienza culturale di alto valore per l'intera comunità di Lamezia Terme. Una dimostrazione concreta di come la scuola possa aprirsi al territorio, trasformando una lingua considerata "morta" in un'occasione viva di incontro, crescita e coesione familiare.