Un tragitto di soli ottocento metri può trasformarsi in un ostacolo insormontabile quando a doverlo percorrere a piedi è un bambino di cinque anni accompagnato da una madre al termine della gravidanza, lungo una carreggiata priva di marciapiedi e di illuminazione pubblica. È la situazione vissuta da una famiglia residente a Spinetta, frazione di Cuneo, che nei giorni scorsi si è vista respingere la richiesta di usufruire del servizio di scuolabus per raggiungere la scuola dell’infanzia di Tetto Canale.
La vicenda solleva il tema della mobilità scolastica nelle aree periferiche e nelle frazioni, dove i collegamenti pedonali sicuri spesso mancano e le famiglie senza mezzi propri incontrano quotidiane difficoltà organizzative.
La richiesta di aiuto e la risposta degli uffici
La donna, sprovvista di patente di guida e in attesa del secondo figlio, si era rivolta agli uffici comunali competenti per verificare la possibilità di far salire il bambino sul pulmino scolastico. La risposta iniziale ricevuta per via telefonica ha però chiuso le porte all'accesso al servizio in base ai vigenti criteri di bacino e residenza, lasciando l'amaro in bocca alla madre non solo per il diniego, ma per i modi con cui è stata liquidata la situazione.
«Se mi fosse stato semplicemente detto che il servizio è regolamentato in questo modo, avrei accettato la risposta, pur senza condividerla. Quello che non riesco ad accettare è sentirsi suggerire di cambiare scuola o addirittura di cambiare residenza. Dietro ogni richiesta c'è una famiglia con le proprie difficoltà: conciliare gli orari scolastici è complesso, non tutti hanno nonni vicini o possono permettersi un aiuto esterno. Percorrere a piedi quella strada ogni giorno con un bimbo piccolo e a breve con un neonato in carrozzina è un problema concreto di sicurezza».
La posizione del Comune: apertura al dialogo formale
Sulla questione è intervenuto l'assessore alla Mobilità e alle Frazioni del Comune di Cuneo, Luca Pellegrino, che ha espresso comprensione per le difficoltà esposte dalla famiglia, rammaricandosi per le incomprensioni comunicative e invitando i cittadini a formalizzare le proprie esigenze per consentire una verifica puntuale.
- Presentazione dell'istanza formale: l'invito rivolto alle famiglie che riscontrano analoghe criticità è di trasmettere una richiesta scritta via email all'ufficio protocollo dell'ente;
- Sostenibilità economica: il servizio di scuolabus comunale è coperto per circa il 20% dalle tariffe a carico delle famiglie, mentre il restante 80% grava direttamente sul bilancio del Comune;
- Fattibilità logistica: le modifiche ai percorsi possono essere valutate qualora le frazioni siano contigue e il numero di alunni permetta un'ottimizzazione del tragitto senza generare disavanzi rispetto ai fondi stanziati.
Secondo l'assessore, pur non essendo possibile garantire collegamenti tra frazioni eccessivamente distanti per non compromettere la puntualità generale, il dialogo resta aperto per esaminare la fattibilità tecnica su tratte ravvicinate, seguendo modelli di concertazione già adottati in altre zone del territorio comunale.



