Un’inaugurazione dell’anno scolastico pensata non come un mero avvio burocratico, ma come una riflessione profonda sul futuro e sulle potenzialità dei giovani. È quella che ha vissuto il Liceo Classico “Bernardino Telesio” di Cosenza in occasione del ritorno tra i banchi, celebrato con un incontro che ha visto protagonisti due figure di spicco del panorama artistico locale e nazionale: il regista Giacomo Triglia e l’attore e regista Max Mazzotta.
L’auditorium dell’istituto, gremito di studenti e genitori, è diventato il palcoscenico per un confronto aperto sulla delicata fase di passaggio che caratterizza l’adolescenza. Il tema centrale è stato il riconoscimento dei talenti e la responsabilità degli adulti nel non lasciare soli i ragazzi proprio nel momento in cui iniziano a costruire la propria identità.
La curiosità come motore di vita
Giacomo Triglia, noto per le sue collaborazioni artistiche di alto profilo, ha ripercorso il suo cammino professionale, nato da una forte spinta autodidatta. Il regista ha sottolineato come la curiosità debba essere il motore principale di ogni percorso, invitando i neo iscritti a vivere l’esperienza scolastica con leggerezza e passione. “Il mio lavoro non prescinde dalla mia vita privata e viceversa”, ha raccontato Triglia, sottolineando come l’arte debba essere parte integrante della quotidianità e non un elemento isolato dal vissuto personale.
Il ruolo degli adulti tra infanzia e maturità
Max Mazzotta, dal canto suo, si è soffermato sulla specificità dell’età liceale, definendola una “fascia d’età di mezzo”, sospesa tra l’infanzia e l’università, che richiede una particolare attenzione da parte del mondo degli adulti. “Spesso siamo talmente distratti dalla nostra vita che a volte non ci accorgiamo che i ragazzi hanno delle attitudini e li lasciamo un po' soli”, ha osservato l'attore. Per Mazzotta, la scuola e la famiglia hanno il compito fondamentale di stimolare e accompagnare questa ricerca, evitando di far sentire gli studenti smarriti nel percorso di scoperta di sé.
Tecnologia e visione umana
Durante il dibattito, spazio anche a temi di stretta attualità come l’Intelligenza Artificiale. Entrambi gli ospiti hanno smorzato i toni allarmistici, inquadrando la tecnologia come uno strumento che, se utilizzato con una visione chiara e mirata, non rappresenta un ostacolo. Il rischio, hanno concordato, non risiede nel mezzo digitale in sé, ma nella passività di un consumo senza scopo, contrapposto a una ricerca attiva e consapevole.
A chiudere la giornata, il dirigente scolastico Domenico De Luca, che ha espresso soddisfazione per un avvio di anno scolastico improntato all’autenticità. L’obiettivo dichiarato per i mesi a venire è quello di superare la percezione dello studio come dovere burocratico, stimolando invece negli studenti il pensiero laterale e la creatività, strumenti necessari per guardare al futuro con uno sguardo critico e poetico.