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Scuola

Modena, bus sovraffollati: studenti a terra e ritardi a scuola

17 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Il ritorno sui banchi di scuola a Modena si accompagna, anche quest'anno, alle prime difficoltà legate al trasporto pubblico locale. In questi primi giorni di lezione, sono numerose le segnalazioni giunte da parte di studenti e famiglie riguardanti mezzi sovraffollati, corse sature e, in alcuni casi, l'impossibilità per i ragazzi di salire a bordo, con conseguenti ritardi o assenze in classe.

Le criticità, che stanno sollevando la protesta dei genitori, interessano diverse aree del territorio provinciale, con particolare concentrazione lungo la direttrice che collega Castelfranco Emilia a San Giovanni in Persiceto e diverse tratte dell'Appennino modenese. Sulla linea 750, le corse delle ore 6.55 risultano sature sin dal capolinea, costringendo gli studenti a viaggi di oltre un'ora in condizioni di estremo disagio.

I disagi segnalati dagli studenti

La situazione appare particolarmente complessa in alcune zone collinari e montane. Sulla tratta Vignola-Pavullo e lungo il percorso San Dalmazio-Riccò-Serramazzoni, gli autobus circolano costantemente al limite della capienza. Emblematico è il caso segnalato a Coscogno, dove diversi studenti, nelle scorse mattine, sono rimasti a terra alle fermate poiché gli autisti, per motivi di sicurezza legati al sovraffollamento, hanno dovuto negare l'accesso ai mezzi.

Il mancato arrivo a scuola, causato dall'inefficienza del servizio, sta generando frustrazione tra gli studenti, che si trovano a dover giustificare ritardi o assenze non dipendenti dalla propria volontà, subendo in alcuni casi richiami scolastici. Per evitare tali sanzioni disciplinari, gli studenti sono tenuti a segnalare tempestivamente il disservizio alla segreteria didattica del proprio istituto, presentando una giustificazione scritta che attesti il ritardo del mezzo pubblico o l'impossibilità di fruire della corsa prevista.

La protesta delle famiglie

Di fronte a questo scenario, le famiglie hanno espresso forte malcontento nei confronti di Seta, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico locale. Molti genitori puntano il dito contro l'inadeguatezza del servizio rispetto ai costi sostenuti: "Come si può negare il servizio a chi ha regolarmente sborsato oltre 300 euro di abbonamento annuo?", lamentano le famiglie, sottolineando come la frequenza scolastica sia un diritto costituzionale che, in questo modo, risulta gravemente compromesso.

Le proteste si stanno traducendo nell'invio di reclami formali all'azienda, che possono essere inoltrati attraverso il portale ufficiale Seta S.p. - Reclami o tramite l'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) seta@pec.setaweb.it. Le famiglie denunciano inoltre l'inefficacia dei contatti con i call center e chiedono un intervento tempestivo da parte delle autorità competenti e di Seta, finalizzato al potenziamento delle corse nelle fasce orarie di maggiore affluenza, garantendo così agli studenti il diritto di raggiungere i propri istituti in sicurezza e puntualità.

Tags: scuola cronaca modena
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