L'anno scolastico è appena iniziato, ma in provincia di Reggio Emilia le aule fanno i conti con una carenza di organico significativa. Sono diverse migliaia le ore di lezione settimanali che, al momento, risultano ancora scoperte, costringendo le istituzioni scolastiche a ricorrere d'urgenza agli interpelli per garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche.
La situazione di criticità è emersa con chiarezza dopo l'esaurimento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Una volta esaurite le liste ordinarie, la procedura di reclutamento prevede che siano le singole scuole a dover gestire la ricerca del personale, pubblicando avvisi specifici per individuare docenti in possesso dei titoli necessari. In assenza di candidati, gli istituti stanno gestendo l'emergenza anche attraverso il superamento temporaneo del limite di orario per i docenti già in servizio, in attesa di coprire le cattedre vacanti.
Il nodo degli interpelli e l'impatto sul sostegno
Il peso maggiore di questa carenza ricade sul sostegno e sulla scuola primaria. Si tratta di una sfida organizzativa notevole per gli istituti, che devono gestire contemporaneamente l'avvio dell'anno scolastico e la ricerca di personale attraverso la procedura degli interpelli, consultabili direttamente al portale dedicato dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Reggio Emilia.
Come sottolineato da Ciro Fiore, segretario generale aggiunto di CISL Scuola Emilia Centrale, il problema risiede in un meccanismo di reclutamento nazionale che giunge al momento della prima campanella con graduatorie esaurite. "Non possiamo accettare come normale che, a scuola iniziata, si debba ancora appendere il cartello: cercasi insegnanti", ha commentato il sindacalista, evidenziando come l'ultima parte della procedura ricada inevitabilmente sulle segreterie scolastiche.
Cosa devono sapere i docenti
Per chi è alla ricerca di una supplenza, la modalità principale di accesso in questa fase dell'anno è rappresentata dagli interpelli. Questa procedura ha di fatto sostituito le vecchie "Messa a Disposizione" (MAD), rendendo necessaria una partecipazione attiva e costante agli avvisi pubblicati dalle singole scuole.
- Canali ufficiali: Le candidature vanno inviate seguendo le istruzioni contenute in ogni singolo avviso di interpello (solitamente tramite moduli online o e-mail ordinaria indicata dalla scuola).
- Tempistiche: Gli avvisi hanno scadenze molto brevi, spesso nell'ordine di poche ore o pochi giorni. È consigliabile monitorare costantemente gli albi online degli istituti scolastici della zona.
- Uso della PEC: Si ricorda che l'invio di candidature tramite PEC non è sempre la via corretta, a meno che non sia esplicitamente richiesto nell'avviso. L'utilizzo improprio della posta elettronica certificata può risultare controproducente rispetto alle procedure amministrative richieste dalle segreterie.
L'Ufficio scolastico provinciale sta lavorando per completare le operazioni di propria competenza, ma la carenza di docenti in diverse discipline — che spaziano dalle materie scientifiche alle discipline tecniche nelle scuole superiori — resta una criticità aperta che le scuole stanno affrontando quotidianamente sul campo. Per approfondimenti normativi sulle supplenze.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito re.istruzioneer.gov.it.




