Con la riapertura delle aule e l'avvio delle lezioni per il nuovo anno scolastico, entra nella sua fase operativa il piano straordinario per la sicurezza e la prevenzione dell'illegalità negli istituti scolastici. Tra le misure individuate dal Governo figurano controlli mirati del territorio e, nei casi di maggiore gravità, la possibilità di utilizzare metal detector manuali agli ingressi degli edifici, affidati esclusivamente alle Forze dell'ordine.

Il quadro normativo di riferimento è definito dalla direttiva interministeriale siglata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito di concerto con il Ministero dell'Interno. Il provvedimento stabilisce una strategia integrata per prevenire fenomeni di violenza, spaccio di stupefacenti e introduzione di armi o oggetti atti ad offendere all'interno e nelle immediate vicinanze dei plessi scolastici.

Come funzionano i controlli e il ruolo dei Prefetti

La regia degli interventi sul territorio è affidata ai Prefetti, chiamati a convocare apposite sedute del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica d'intesa con i Dirigenti degli Uffici Scolastici Regionali. Il tavolo istituzionale vede il coinvolgimento di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, enti locali e, laddove necessario, i referenti delle strutture sanitarie e dei servizi sociali territoriali per affrontare i contesti di maggiore fragilità giovanile.

L'approccio previsto dalla direttiva segue un principio di gradualità e proporzionalità.

  • Inclusione nei piani di controllo del territorio: per gli istituti che registrano episodi di spaccio, bullismo reiterato o tensioni all'esterno, viene disposta l'attivazione di pattugliamenti e presidi mirati nelle aree circostanti.
  • Ispezioni e monitoraggio mirato: coordinamento costante tra le forze di pubblica sicurezza e la dirigenza scolastica per prevenire condotte illecite nei momenti di afflusso e deflusso degli studenti.

Metal detector agli ingressi: le regole di utilizzo

Nei casi caratterizzati da particolare gravità, la direttiva disciplina l'impiego di strumenti di rilevazione agli accessi della scuola.

  • Richiesta del Dirigente scolastico: l'avvio della misura richiede la richiesta formale del preside interessato e il successivo accordo in sede di Comitato provinciale.
  • Riunioni tecniche in Questura: le modalità operative dettagliate vengono definite durante incontri tecnici presso le Questure per garantire il rispetto dei diritti e delle norme vigenti.
  • Esclusività per le Forze dell'ordine: le operazioni di verifica con dispositivi manuali di rilevazione dei metalli sono condotte esclusivamente da operatori di pubblica sicurezza. È tassativamente escluso qualsiasi coinvolgimento del personale docente o ATA nelle attività di controllo accessi.

Prevenzione sociale e monitoraggio periodico

Oltre all'aspetto repressivo e di presidio fisico, il provvedimento sottolinea l'importanza delle azioni educative e di supporto sociale. L'obiettivo dichiarato è affiancare alla certezza delle regole percorsi di recupero e sostegno destinati alle situazioni di disagio o marginalità sociale che possono sfociare in fenomeni di illegalità.

I Prefetti sono tenuti a trasmettere report periodici al Ministero dell'Interno per monitorare l'efficacia delle misure adottate sul territorio, valutare la riduzione dei rischi ed eventualmente calibrare gli interventi nelle diverse province.