Si è concluso con 225 persone verificate, due arresti e 31 segnalazioni amministrative per possesso di sostanze stupefacenti il bilancio del progetto "Scuole sicure" promosso a Ravenna. L'iniziativa, finanziata dal Ministero dell'Interno tramite il Fondo per la sicurezza urbana e condotta tra dicembre 2025 e giugno 2026 in concomitanza con il calendario scolastico, ha visto una stretta sinergia tra la Prefettura, l'amministrazione comunale, le forze di polizia e la Polizia locale per presidiare gli istituti di istruzione e i principali luoghi di ritrovo dei giovani.

I dettagli dell'operazione e le linee guida dell'intervento sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa conclusiva del progetto, organizzata alla vigilia della riapertura dei banchi per fare il punto sia sui risultati di contrasto ai reati, sia sulle iniziative di prevenzione ed educazione rivolte alla popolazione studentesca.

I dati dell'operazione: verifiche, arresti e sanzioni

L'attività di vigilanza e monitoraggio ha portato al controllo complessivo di 225 persone, suddivise tra 166 maggiorenni e 59 minorenni. Durante il periodo di svolgimento del piano, gli agenti della Polizia locale hanno eseguito due arresti in flagranza di reato: uno per spaccio di sostanze stupefacenti (con il contestuale sequestro penale di 41 grammi di hashish e 3 grammi di cocaina) e un altro per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.

Per quanto riguarda l'uso personale di sostanze stupefacenti, sono state inviate alla Prefettura 31 segnalazioni amministrative, che hanno riguardato 24 adulti e 7 minorenni, comportando il sequestro di 31 grammi di hashish. A questi si aggiungono ulteriori sequestri penali a carico di ignoti effettuati durante le ispezioni nell'area urbana, pari a 23,4 grammi di hashish e 2,31 grammi di cocaina.

  • 5 notifiche per clandestinità;
  • 2 per inosservanza della normativa sugli stranieri;
  • 3 per violazione del foglio di via obbligatorio;
  • 1 per porto di oggetti atti ad offendere;
  • 1 per inosservanza del Daspo urbano;
  • 1 per violazione del divieto di stazionamento nelle immediate vicinanze degli edifici scolastici.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla tutela del decoro e della vivibilità negli spazi pubblici. Il resoconto registra l'emissione di 30 ordini di allontanamento, 9 sanzioni per indebito stazionamento in aree protette, 53 contestazioni relative al Regolamento di Polizia urbana e 14 sanzioni per inosservanza del Regolamento del verde pubblico. Completano la rilevazione 20 contestazioni per ubriachezza manifesta e 2 per atti contrari alla pubblica decenza.

Gli istituti coinvolti e i luoghi monitorati

Le pattuglie hanno concentrato le proprie attività nel centro storico e nella prima periferia di Ravenna, intervenendo in oltre venti complessi scolastici. Tra i plessi direttamente interessati figurano il Liceo Classico Dante Alighieri, l'ITC Ginanni, l'ITIS Baldini e la scuola secondaria di primo grado Guido Novello.

Il raggio d'azione si è esteso anche ai principali punti di aggregazione pomeridiana e serale frequentati dai ragazzi, tra cui la Rocca Brancaleone, il Bike Park presso il Polisportivo Darsena e i giardini Speyer. Le pattuglie di terra si sono avvalse del supporto tecnologico di sistemi di videosorveglianza aerea con droni, presidio strategico a sostegno della prevenzione e dell'orientamento operativo sul campo.

Sicurezza integrata: dalla repressione all'educazione

Come emerso dagli interventi delle autorità territoriali, il progetto si è fondato sul principio della sicurezza integrata, affiancando ai controlli repressivi percorsi di ascolto e di formazione sul tema della legalità. Il prefetto Raffaele Ricciardi ha ribadito che il contrasto allo spaccio e alle situazioni di degrado rappresenta solo una componente di un quadro più ampio: l'impiego delle tecnologie avanzate e la presenza delle forze dell'ordine devono convergere con la sensibilizzazione diretta dei giovani sui rischi legati alle dipendenze.

Il vicesindaco con delega all'Ordine pubblico e alla Polizia locale, Eugenio Fusignani, ha richiamato l'importanza del lavoro di rete svolto in sinergia tra amministrazione, Prefettura, scuola e forze di polizia per garantire ambienti protetti ed educativi. In quest'ottica, il comandante della Polizia locale Andrea Giacomini ha evidenziato come la collaborazione tra istituti scolastici ed esperti della Polizia locale accompagni la crescita degli alunni dalle prime attività sull'educazione stradale nelle scuole primarie fino ai presidi di prevenzione e sensibilizzazione nell'età adolescenziale.