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Professioni sanitarie, 68mila domande per circa 34mila posti

Boom di candidature per i corsi di laurea delle professioni sanitarie: oltre 68mila domande negli atenei statali, con Fisioterapia in cima alle preferenze.

Vincenzo Schirripa 15 settembre 2026 · 10:15 3 min di lettura

Per l'accesso ai corsi di laurea delle professioni sanitarie nelle università statali italiane sono state presentate 68.067 domande a fronte di 33.958 posti disponibili. Il dato segna una crescita decisa dell'interesse tra i diplomati: rispetto all'anno accademico precedente si registra un incremento del +17,4% di candidature negli atenei pubblici.

Le prove di ammissione si svolgono mercoledì 16 settembre 2026 in contemporanea nazionale presso 41 atenei statali. La selezione riguarda i 22 profili professionali dell'area sanitaria, da Infermieristica a Fisioterapia, passando per Logopedia e le professioni tecniche della riabilitazione e della prevenzione.

Il quadro complessivo delle candidature

Secondo l'analisi elaborata dal professor Angelo Mastrillo, docente di Organizzazione delle Professioni Sanitarie all'Università di Bologna, e diffusa dall'agenzia ANSA, considerando l'intero panorama nazionale su 50 atenei (comprendendo anche le 9 università non statali) i posti totali a bando sono 38.184, per i quali sono pervenute circa 75.500 istanze di partecipazione.

Nelle sole 41 università statali, le domande sono salite a 68.067 rispetto alle 57.993 registrate lo scorso anno, confermando una netta ripresa della domanda formativa in ambito sanitario dopo la sostanziale stasi del 2025/2026 (+0,2%). Negli atenei privati, a fronte di 4.226 posti complessivi, le domande raccolte sono state circa 7.500.

I corsi più ambiti: Fisioterapia resta la più selettiva

Anche quest'anno il corso di laurea triennale in Fisioterapia si conferma il più conteso e selettivo dell'intero comparto. Il rapporto è di 6,2 candidati per ogni posto a disposizione: le domande sono salite a 25.146 (erano 20.919, con un balzo del +20%) per un totale di 4.086 posti messi a bando.

Il corso di laurea in Infermieristica raccoglie comunque la quota più consistente delle preferenze assolute, assorbendo oltre il 54% della platea complessiva dei candidati su scala nazionale, a motivo dell'elevato fabbisogno di organico espresso dalle strutture del Servizio Sanitario Nazionale.

Differenze territoriali e andamento delle iscrizioni

L'incremento medio nazionale delle domande del +17,5% presenta forti oscillazioni a livello geografico.

Più contenuti, invece, gli incrementi registrati al Nord-Ovest e al Nord-Est: la Liguria evidenzia una crescita dell'8,7% (da 1.387 a 1.507 domande), mentre il Veneto chiude con un +6,6%.

Percorsi alternativi e supporto alla scelta

Data l'elevata selettività delle prove per i corsi a numero programmato nazionale, molti diplomati valutano percorsi universitari complementari o piani di studio flessibili. Chi cerca un supporto personalizzato nell'orientamento e nell'iscrizione può valutare i servizi di consulenza per l'accesso ai corsi di laurea online accreditati offerti da Formacenter, un servizio a pagamento che consente di confrontare i diversi percorsi accademici riconosciuti dal Ministero.

Come funzionano le graduatorie e cosa controllare

A differenza dei corsi di Medicina e Chirurgia o di Veterinaria, per le professioni sanitarie la prova di selezione – seppure identica nei contenuti stabiliti a livello centrale per la sessione ordinaria – non prevede una graduatoria unica nazionale, bensì graduatorie locali gestite da ciascun ateneo.

I candidati devono quindi fare riferimento esclusivo al portale dell'università presso cui hanno svolto la prova.

Tags: universita concorso normativa
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