La FLC CGIL Valle d’Aosta ha aperto un nuovo dibattito sul futuro del personale ATAR, il comparto che gestisce i servizi di supporto nelle scuole della regione. Con una nota diffusa nella giornata di oggi, martedì 15 settembre 2026, il sindacato ha richiesto l'avvio di procedure di reclutamento specifiche, progettate sulle reali competenze necessarie all'interno degli istituti scolastici.
Al centro della rivendicazione sindacale vi è la richiesta di superare quello che viene definito come un "doppio binario contrattuale". L'attuale assetto, regolato dalla Legge Regionale n. 19/1995 e dalle successive delibere di Giunta che definiscono i profili e le modalità di accesso al ruolo, crea una distinzione netta tra il comparto regionale e il CCNL Istruzione e Ricerca. L'obiettivo dichiarato dalla sigla sindacale è il rientro del personale ATAR nel CCNL nazionale. Secondo la FLC CGIL, questa integrazione permetterebbe ai lavoratori di beneficiare di una maggiore stabilità, di un accesso strutturato alla formazione, nonché di una piena partecipazione alle opportunità legate ai fondi europei, al PNRR e alle risorse del MOF (Miglioramento dell'Offerta Formativa).
Le criticità del modello attuale
La sollecitazione nasce anche dall'analisi delle difficoltà riscontrate presso l'istituzione scolastica “Emile Lexert”. Il sindacato evidenzia come l'attuale organizzazione del lavoro, basata su specifiche disposizioni regionali, determini una gestione del personale che le rappresentanze sindacali definiscono poco integrata stabilmente nella comunità scolastica. Tale precarietà, secondo la FLC CGIL, ostacola la continuità del servizio e la valorizzazione delle figure professionali coinvolte.
“Non chiediamo privilegi, ma pari diritti, tutele e opportunità per chi ogni giorno contribuisce al funzionamento delle scuole valdostane”, si legge nella nota, che auspica l'apertura di un tavolo di confronto urgente per discutere soluzioni concrete. Il sindacato ribadisce la necessità di passare da una gestione basata su trasferimenti temporanei a un sistema che garantisca personale formato e stabile.
Formazione e aggiornamento professionale
In un contesto scolastico sempre più orientato alla specializzazione, la formazione del personale di supporto gioca un ruolo determinante. Per chi opera nel settore ATA e cerca di migliorare le proprie competenze o aggiornare il proprio profilo professionale, esistono percorsi di approfondimento gestiti da enti specializzati. Chi desidera orientarsi tra le diverse possibilità può rivolgersi a professionisti del settore, come ad esempio attraverso corsi di formazione per il personale ATA, che offrono consulenza mirata per chi intende investire sulla propria carriera scolastica.
La proposta della FLC CGIL, si precisa, rappresenta al momento una linea di indirizzo sindacale e non costituisce una modifica normativa già in vigore. La palla passa ora alla politica regionale e alle istituzioni scolastiche, chiamate a valutare le richieste di confronto avanzate per dare risposta alle istanze di un comparto che rivendica maggiore dignità contrattuale e stabilità operativa.