È stato avviato nella giornata di martedì 15 settembre 2026, presso la sede dell'ARAN, il confronto con le organizzazioni sindacali rappresentative dell'Area Istruzione e Ricerca. Oggetto della trattativa è la ridefinizione dell'accordo relativo ai servizi minimi essenziali da garantire in caso di sciopero, con un focus particolare sulla dirigenza scolastica.
Il contesto della trattativa
La normativa attuale che regola le prestazioni indispensabili in caso di astensione dal lavoro per presidi e direttori didattici risale all'accordo del 1999, siglato in un periodo precedente all'istituzione dell'attuale figura della dirigenza scolastica. La necessità di un aggiornamento nasce proprio dalla volontà di adeguare le disposizioni al nuovo assetto contrattuale dell'Area Istruzione e Ricerca, in conformità con quanto previsto dal vigente CCNL del comparto e dalla legge 146/1990, che disciplina l'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
Nel corso dell'incontro, le parti hanno iniziato a discutere come declinare le attività considerate "essenziali e indifferibili". Queste prestazioni sono quelle che il dirigente scolastico è tenuto ad assicurare, anche nel caso in cui decida di aderire allo sciopero, avvalendosi della delega ai propri sostituti per garantire la continuità dei servizi minimi necessari alla comunità scolastica.
La posizione del sindacato
La FLC CGIL, durante il confronto, ha sottolineato l'importanza che il nuovo accordo non rappresenti un arretramento rispetto alle tutele già consolidate con l'intesa del 1999. Per il sindacato, è fondamentale che la nuova regolamentazione circoscriva in modo puntuale le attività da garantire, evitando interpretazioni estensive che potrebbero gravare eccessivamente sulla figura del dirigente. I dettagli della posizione espressa dal sindacato sono consultabili nel comunicato ufficiale pubblicato dalla FLC CGIL.
I prossimi passi
La trattativa si trova in una fase preliminare. Come evidenziato dai rappresentanti dell'ARAN, il percorso negoziale richiede un'interlocuzione preventiva con la Commissione di Garanzia sui servizi pubblici essenziali. Solo dopo questo passaggio obbligato sarà possibile proseguire il confronto tecnico tra le parti per giungere alla firma di un nuovo accordo condiviso.
Sarà cura delle parti coinvolte definire, nelle prossime settimane, il perimetro delle attività indifferibili nel rispetto del diritto di sciopero e della continuità del servizio scolastico. Restano inoltre valide le procedure di supporto per il personale.