Da oggi chi varcherà la soglia della sede di Bagno a Ripoli dell’ITS Academy MITA troverà una targa all’ingresso. Ricorda un giovane di trentacinque anni che ha sacrificato la propria vita per salvarne altre due, ma anche un creativo che aveva scelto la moda e il saper fare artigianale come propria strada professionale. Quella scuola, ricavata negli spazi rigenerati dell’ex scuola elementare di Croce a Varliano, porta ufficialmente il nome di Fabio Sequi.

La cerimonia di intitolazione si è svolta il 14 settembre alla presenza dei genitori di Fabio, Luciana e Nedo Sequi, dei familiari, degli amici, del sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti, dei vertici della Fondazione MITA e di rappresentanti del tessuto produttivo locale. Un momento partecipato e commosso per unire la memoria civile a un luogo dedicato all'istruzione e al futuro delle nuove generazioni.

Il coraggio di Fabio e il riconoscimento del Quirinale

La storia di Fabio Sequi è legata a una giornata di fine estate. Il 6 agosto 2023, sulle spiagge di San Vincenzo, Fabio vide due bagnanti in grave difficoltà tra i flutti. Senza esitare si tuffò in mare, riuscendo a portare entrambi in salvo a riva. Durante le fasi concitate del secondo soccorso, sopraffatto dalla forza delle correnti, venne trascinato al largo e perse la vita.

Per quell'atto di straordinaria abnegazione, la Presidenza della Repubblica gli ha conferito la Medaglia d’oro al valor civile alla memoria, riconoscendo nel suo gesto un mirabile esempio di solidarietà umana spinta fino all'estremo sacrificio. Fabio, originario di Bagno a Ripoli e a lungo residente nella frazione di Grassina, ha lasciato un segno indelebile in tutta la comunità locale.

Dalla gavetta al modellismo: la passione per il Made in Italy

L’omaggio dell’ITS Academy MITA non si fonda soltanto sul valore etico del suo gesto, ma rispecchia da vicino il percorso di vita di Fabio. Entrato nel mondo del lavoro come magazziniere presso un’azienda del Gruppo Morelli, aveva studiato e fatto pratica con dedizione costante, fino a specializzarsi come modellista. La sua era una professionalità costruita con pazienza, talento e rispetto per i mestieri del settore moda.

Proprio per questo, la scelta di intitolargli un istituto di alta formazione tecnica assume un significato concreto per i giovani che si preparano a entrare nel comparto tessile, pellettiero e dell'accessorio. Il polo del MITA prepara infatti figure altamente specializzate per la filiera della moda e del Made in Italy, operando in stretto raccordo con le imprese toscane e nazionali.

Una scuola che rinasce: aule e laboratori aperti

La sede intitolata a Sequi ha trovato spazio nell’ex plesso elementare di Croce a Varliano, immobile di proprietà comunale interessato da una vasta opera di riqualificazione strutturale e funzionale sostenuta con oltre 300mila euro, inclusi fondi del PNRR. Con l'avanzamento dei lavori, i corsi di alta specializzazione hanno già preso avvio al piano terra, dove aule e laboratori tecnici sono stati allestiti con macchinari industriali avanzati per la modelleria e la prototipazione.

«Fabio Sequi, Medaglia d’oro al valor civile alla memoria di un giovane di straordinario coraggio, ha sacrificato la propria vita per salvarne due, incarnando il più alto senso di altruismo. Il MITA Academy vuole essere simbolo di creatività e speranza, custodendo per sempre la luce del suo esempio».

Come ricordato durante l'intitolazione dai responsabili dell'istituto e dalle istituzioni cittadine, trasmettere competenze tecniche e manuali ha valore se accompagnato dall'etica del lavoro, dal rispetto per gli altri e dalla responsabilità sociale. Da oggi, gli allievi che apprenderanno i segreti del Made in Italy a Croce a Varliano lo faranno sotto il segno e il ricordo di Fabio Sequi.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito comune.bagno-a-ripoli.fi.it.