Le scuole fiorentine ampliano le proprie attività oltre la tradizionale campanella delle lezioni. Con la ripresa delle attività didattiche, il Comune di Firenze ha definito un piano di interventi e servizi per favorire l'apertura pomeridiana degli istituti, supportare le famiglie nella conciliazione dei tempi quotidiani e offrire agli studenti percorsi laboratoriali, supporto allo studio e servizi di refezione potenziati.
Il programma punta a consolidare gli edifici scolastici come presidi di socialità e inclusione per i quartieri, valorizzando la collaborazione diretta con le singole istituzioni scolastiche attraverso una serie di misure coordinate.
Attività pomeridiane e Progetti Educativi Zonali
Il perno delle attività extracurricolari è rappresentato dai Progetti Educativi Zonali (PEZ), strumenti attraverso cui gli istituti scolastici possono co-progettare iniziative mirate a rispondere ai fabbisogni educativi specifici degli alunni.
- Supporto allo studio: laboratori di aiuto compiti e percorsi mirati alla preparazione dell'esame di Stato conclusivo del primo ciclo;
- Competenze linguistiche ed espressive: potenziamento della lingua inglese, laboratori teatrali e interventi dedicati all'italiano come lingua seconda (L2);
- Accoglienza e inclusione: attività dedicate all'orientamento e al contrasto della dispersione scolastica.
Come illustrato dall'assessora all'Educazione Benedetta Albanese nella sua comunicazione al Consiglio comunale, la finalità principale è quella di restituire alle strutture scolastiche una vocazione sociale diffusa, offrendo occasioni di crescita strutturate anche dopo il termine delle lezioni curricolari.
Refezione scolastica: 18mila pasti al giorno ed estensione alle medie
La refezione scolastica costituisce un elemento centrale per garantire la permanenza a scuola durante le ore pomeridiane. Il servizio, operativo con l'avvio delle lezioni, eroga quotidianamente circa 18.000 pasti distribuiti in 170 refettori cittadini, grazie all'attività di 15 centri di cottura e a uno stanziamento complessivo che supera i 19,2 milioni di euro. Il piano alimentare è strutturato su 40 settimane e calibrato sulla stagionalità dei prodotti.
Sul fronte delle scuole secondarie di primo grado, dove il servizio mensa è attualmente attivo nel 33% dei plessi, l'amministrazione comunale è al lavoro per accogliere progressivamente le nuove richieste avanzate dagli istituti, con la prospettiva di ampliare ulteriormente la copertura e favorire la frequenza dei laboratori pomeridiani anche per le fasce d'età più grandi.
Pre-scuola, assistenza educativa e integrazione linguistica
- Pre e post-scuola: stanziamento di 920mila euro per garantire i servizi di accoglienza anticipata e prolungata, con la prosecuzione dell'estensione del servizio anche alle scuole dell'infanzia statali;
- Assistenza educativa all'autonomia: copertura garantita con 8.650 ore settimanali di assistenza scolastica specialistica, per un investimento di circa 8,3 milioni di euro a supporto degli alunni con disabilità dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di secondo grado;
- Inclusione linguistica e culturale: investimento di circa 1 milione di euro per i servizi di mediazione e per l'attività dei Centri di Alfabetizzazione territoriali (Giufà, Ulysse e Gandhi), destinati agli alunni non italofoni;
- Trasporto e libri di testo: attivazione di 37 linee di trasporto scolastico (per un valore di circa 1,75 milioni di euro) e 535mila euro destinati alle cedole librarie per la scuola primaria tramite piattaforma dematerializzata.
Interventi sulle strutture e climatizzazione
Il quadro dei servizi si affianca al programma triennale di edilizia scolastica, che mobilita complessivamente 78,52 milioni di euro destinati a interventi di riqualificazione, adeguamento sismico, manutenzione straordinaria e nuove realizzazioni (di cui circa 20 milioni riservati alle strutture per la prima infanzia). Tra le misure relative al benessere ambientale, prosegue il piano comunale di climatizzazione delle scuole dell'infanzia da 3,5 milioni di euro complessivi, la cui prima fase interessa 14 strutture (9 comunali e 5 statali) per un totale di 52 sezioni coinvolte.
Tutti i dettagli sulle attività promosse e sui singoli servizi attivi sul territorio sono consultabili nel comunicato del Comune di Firenze.