Cambiare percorso di studi alle superiori diventa più lineare nel primo biennio, mentre restano obbligatorie le prove per chi intende passare a un altro indirizzo a partire dalla classe terza. Con la pubblicazione dell'ordinanza ministeriale n. 163 del 7 agosto 2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha definito il quadro operativo che regola i passaggi di corso e gli esami integrativi negli istituti di secondo grado statali e paritari, includendo specifiche disposizioni anche per i percorsi quadriennali.
Il provvedimento dà attuazione all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 226/2005 e chiarisce le tappe formali che famiglie, studenti e consigli di classe devono seguire quando si decide di riorientare il percorso scolastico.
Cosa cambia nel primo biennio: niente esami ma colloquio orientativo
La novità principale riguarda i primi due anni di scuola superiore. Per gli studenti del primo biennio non sono previsti esami integrativi formali.
- Passaggio in corso d'anno: gli studenti iscritti al primo o al secondo anno possono chiedere il passaggio alla classe corrispondente di un altro percorso entro il termine perentorio del 31 gennaio di ciascun anno scolastico.
- Passaggio a fine primo anno: chi viene ammesso alla classe successiva dopo lo scrutinio finale può fare richiesta per essere inserito nella seconda classe del nuovo percorso o indirizzo prescelto.
- Studenti non ammessi al secondo anno: in caso di esito negativo allo scrutinio finale di seconda classe, è possibile chiedere l'iscrizione alla seconda classe di un altro percorso, indirizzo o articolazione.
In tutti questi casi, l'inserimento nella nuova scuola non richiede il superamento di prove di esame, salvo le specifiche verifiche attitudinali previste per l'accesso ai licei musicali e coreutici. L'accoglienza avviene invece tramite un colloquio orientativo presso l'istituto ricevente. Questo incontro, privo di finalità valutative, si svolge alla presenza del Consiglio di classe per individuare eventuali lacune formative — specialmente nelle materie non presenti nel piano di studi di provenienza — e consentire alla scuola di predisporre specifici interventi didattici integrativi.
La procedura per presentare la domanda nel biennio
La richiesta di passaggio deve essere inoltrata dai genitori (o da chi esercita la responsabilità genitoriale) direttamente al dirigente scolastico della scuola verso cui si intende trasferirsi, inviando contestuale comunicazione alla scuola di provenienza. Una volta accolta la domanda, il dirigente della scuola di origine provvede alla tempestiva trasmissione della documentazione necessaria.
Dal terzo anno in poi: esami integrativi obbligatori e percorsi quadriennali
Il meccanismo cambia per gli anni successivi al biennio. A decorrere dal terzo anno dei percorsi di scuola secondaria di secondo grado, il passaggio a un altro percorso, indirizzo o articolazione è subordinato al superamento di un esame integrativo sulle discipline o sulle parti di programma non svolte nella scuola di provenienza. L'ordinanza disciplina analogamente i passaggi e le integrazioni per i percorsi di durata quadriennale, calibrando le verifiche sugli obiettivi specifici di apprendimento previsti da tali piani di studio.
- Possono accedere all'esame gli studenti promossi allo scrutinio finale a partire dal secondo anno, per iscriversi alla classe corrispondente del nuovo percorso (ad esempio, un alunno promosso alla classe terza di un liceo che intende frequentare la terza in un altro percorso liceale o tecnico). Per gli studenti che affrontano la sospensione del giudizio con debiti formativi estivi, l'accesso agli esami integrativi è subordinato alla positiva risoluzione della verifica di recupero.
- L'esame si tiene in un'unica sessione che deve concludersi tassativamente prima dell'inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico.
- La richiesta va presentata al dirigente scolastico dell'istituto prescelto dopo l'esito dello scrutinio finale.
Per consultare il testo completo del provvedimento e le relative note operative, è possibile fare riferimento alla documentazione diramata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.