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Scuola

Bullismo e violenza a scuola: i dati e le strategie di contrasto

15 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Più di due studenti su tre tra gli 11 e i 19 anni hanno vissuto almeno un episodio di aggressione, offesa o isolamento nell'arco di un solo anno. I numeri descrivono una realtà diffusa che coinvolge la quotidianità delle classi e gli spazi digitali, richiedendo interventi tempestivi di ascolto e prevenzione prima che il disagio sfoci in episodi sistematici di violenza.

La violenza tra i banchi non può essere liquidata come una semplice bravata: si configura come una dinamica di sopraffazione che mina la sicurezza, la libertà e la fiducia relazionale di chi ne è vittima, manifestandosi attraverso insulti reiterati, contatti fisici aggressivi, esclusione dai gruppi o diffusione non autorizzata di contenuti multimediali.

I numeri del fenomeno tra classe e web

Il quadro statistico evidenzia come le prevaricazioni non rappresentino eventi sporadici.

La dimensione digitale amplifica la portata di queste dinamiche: gli attacchi sul web e l'isolamento dai canali di comunicazione di gruppo estendono la sopraffazione oltre il tempo scolastico, rendendo urgente la tutela immediata della vittima e la tempestiva rimozione dei contenuti lesivi.

Oltre la sanzione: comprendere l'origine del disagio

L'approccio punitivo verso il singolo episodio non è sufficiente a estirpare il problema se non viene accompagnato da una lettura approfondita delle cause. Dietro molti comportamenti aggressivi emergono fattori complessi: la solitudine, la paura del fallimento, la difficoltà nel riconoscere e gestire le proprie emozioni e il costante bisogno di approvazione sociale.

Quando la fragilità personale viene percepita come motivo di debolezza o vergogna, l'aggressività rischia di trasformarsi in uno scudo relazionale. Per disinnescare questo meccanismo, le istituzioni scolastiche sono chiamate a intervenire alla radice attraverso percorsi costanti di alfabetizzazione emotiva e digitale, stabilendo regole di convivenza chiare e condivise.

Gli strumenti operativi per gli istituti scolastici

Per arginare i fenomeni di violenza e cyberbullismo.

Il ruolo della Peer Education e della prevenzione quotidiana

Un contributo fondamentale nella prevenzione è offerto dalla Peer Education (educazione tra pari). Formare gruppi di studenti affinché siano in grado di dialogare con i coetanei permette di intercettare i segnali di isolamento con maggiore facilità, riducendo le barriere che spesso frenano la richiesta di aiuto verso gli adulti.

Accanto ai progetti strutturati, resta decisiva la gestione della quotidianità scolastica: fermare sul nascere ogni forma di derisione, fornire strumenti costruttivi per la risoluzione dei conflitti, proteggere chi trova il coraggio di denunciare e valorizzare la capacità di esprimere le proprie difficoltà senza timore di perdere considerazione all'interno del gruppo.

Tags: scuola studenti docenti
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