Il primo giorno di scuola ha assunto, questa mattina, un significato profondamente diverso per la classe quarta D del liceo Virgilio di Milano. Sofia, Kean, Leonardo e Francesca, i quattro studenti sopravvissuti al drammatico rogo di Crans-Montana, hanno fatto il loro rientro in aula dopo nove mesi trascorsi tra ospedali e assistenza domiciliare.
L’arrivo a scuola, avvenuto in mattinata da un ingresso secondario della sede di via Pisacane, è stato accompagnato dai genitori. Per i quattro ragazzi si è trattato del primo incontro in presenza con i compagni di classe dopo un percorso di studi che, per gran parte dell'anno scolastico precedente, è stato seguito esclusivamente a distanza.
Un rientro graduale e misure di accoglienza
Per favorire il reinserimento e garantire la necessaria sicurezza, l'istituto ha adottato specifiche misure organizzative. La classe è stata spostata al piano rialzato dell'edificio, così da limitare gli spostamenti sulle scale. All'interno dell'aula sono state inoltre predisposte sedute più confortevoli e sono stati installati ventilatori per mantenere una temperatura adeguata, una necessità dettata dai bisogni clinici dei ragazzi, che proseguono le cure per le ustioni riportate.
La frequenza scolastica sarà gestita in modo graduale. Come spiegato dal vicepreside Mario Secone, il percorso di rientro sarà calibrato costantemente sulle condizioni di salute degli studenti e sulle indicazioni fornite dai medici, bilanciando il desiderio di tornare alla normalità con le esigenze legate alle terapie, alle visite di controllo e ai fisioterapici necessari.
"Il loro percorso rientra in presenza, loro ci tengono, speriamo che riescano a starci il più tempo possibile", ha dichiarato il vicepreside Secone, sottolineando l'impegno dell'istituto nel rispondere alle necessità specifiche dei propri allievi.
L'emozione del ritorno
Per i diretti interessati, la giornata ha rappresentato un importante passo verso la riappropriazione della quotidianità. Leonardo Bove, uno dei quattro studenti, ha descritto l'emozione provata nel ritrovare il contesto scolastico: "Mi ricordo quanto sbuffavo gli anni passati il primo giorno di scuola, ma oggi ero contento. Non mi sarei aspettato di essere contento di andare a scuola".
Le quattro ore trascorse tra i banchi hanno permesso ai ragazzi di condividere momenti di serenità con i compagni di classe, che li hanno accolti con un applauso caloroso. "È stato un altro passo verso la normalità", ha aggiunto Leonardo, confermando l'importanza del supporto ricevuto dal personale scolastico e dagli altri studenti in questo percorso di ripresa.




