Un primo giorno di scuola che guarda già al futuro, unendo la tecnologia all'empatia. Oggi, lunedì 14 settembre 2026, l'Istituto Tecnico Tecnologico "Volta" di Perugia ha accolto i nuovi iscritti delle classi prime con un'iniziativa decisamente originale: una capsula del tempo digitale pensata per custodire le emozioni, le speranze e i timori del debutto, da riscoprire e rileggere soltanto al termine dell'anno scolastico.
L'iniziativa fa parte del programma di benvenuto ideato dall'Istituto, situato nel polo di Piscille. L'obiettivo è chiaro: aiutare i ragazzi a superare il disorientamento del passaggio dalle scuole medie alle superiori, favorendo da subito la socializzazione e il senso di appartenenza alla comunità scolastica. Per ulteriori dettagli sulle attività di accoglienza e per consultare il piano dell'offerta formativa, è possibile visitare il sito ufficiale ittvolta.pg.it.
Il "Survival Kit" e l'accoglienza dei tutor
La mattinata è iniziata in palestra, dove i nuovi studenti e le loro famiglie sono stati accolti dal personale scolastico e da un gruppo speciale di "ciceroni": gli studenti dell'ultimo anno. I ragazzi delle quinte hanno preso per mano i nuovi arrivati, guidandoli alla scoperta degli spazi della scuola e consegnando loro il "Volta Survival Kit".
Si tratta di una vera e propria guida-bussola cartacea e digitale, disponibile anche nella sezione dedicata all'orientamento in entrata sul portale dell'Istituto, progettata per facilitare l'orientamento all'interno dell'istituto, spiegare le regole principali e fornire consigli pratici su come muoversi nei primi giorni di lezione. Un modo concreto per far sentire protetti e guidati gli studenti nel delicato momento dell'ingresso in una nuova realtà.
La capsula del tempo digitale: come funziona
Il cuore dell'accoglienza di quest'anno è rappresentato dalla capsula del tempo digitale. Attraverso un codice QR distribuito a tutti i nuovi alunni, i ragazzi hanno potuto accedere a un modulo Google dedicato. Qui è stato chiesto loro di scrivere, in modo del tutto spontaneo, i propri pensieri di oggi: con quali aspettative iniziano questo percorso, quali sono le loro paure e cosa sperano di trovare nei prossimi mesi.
I messaggi verranno sigillati digitalmente e custoditi sui server della scuola fino a giugno 2027. Alla fine dell'anno scolastico, la capsula verrà riaperta e ogni studente potrà rileggere quanto scritto il primo giorno, potendo così misurare la propria crescita personale, il superamento delle paure iniziali e il reale percorso compiuto all'interno della classe.
"Il primo giorno non si entra solo in una nuova scuola, ma si entra a far parte di una classe che ancora non esiste come gruppo. Il nostro compito è gettare le basi affinché questo gruppo si formi nel benessere", spiegano i docenti dell'istituto.
Il gioco dei palloncini per rompere il ghiaccio
Per favorire la conoscenza reciproca fin dalle prime ore, lo staff di accoglienza ha organizzato il "Volta balloon", un'attività dinamica che ha coinvolto attivamente gli studenti all'interno delle rispettive aule.
I ragazzi hanno dovuto interagire utilizzando dei palloncini colorati al cui interno erano nascoste domande, piccole sfide e brevi missioni cooperative. Attraverso il gioco, le nuove matricole hanno iniziato a confrontarsi, votare, fare scelte condivise e sfidarsi, superando la naturale timidezza del primo giorno e attivando le prime, fondamentali connessioni relazionali.
La sperimentazione della filiera 4+2
Se per la maggior parte delle classi prime la campanella è suonata oggi, l'anno scolastico del Volta è in realtà iniziato in anticipo per gli iscritti alla nuova filiera tecnologico-professionale "4+2". Per questi percorsi, le lezioni sono partite lo scorso lunedì 7 settembre.
L'istituto perugino partecipa attivamente a questa sperimentazione che integra istruzione tecnica e formazione professionale, in linea con le direttive del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
- Meccanica e meccatronica
- Grafica e comunicazione
- Informatica e telecomunicazioni
- Elettronica ed elettrotecnica
- Chimica, materiali e biotecnologie
Per gli studenti di questa filiera sperimentale, l'accoglienza ha previsto una formula ancora più immersiva. Nei giorni scorsi i ragazzi sono stati coinvolti in una due giorni residenziale in Valnerina, dove hanno partecipato ad attività all'aria aperta tra rafting e orienteering. Un'esperienza a stretto contatto con la natura pensata per cementare i rapporti del gruppo classe prima ancora dell'ingresso ufficiale in aula, promuovendo quel clima di benessere scolastico che la dirigenza considera la chiave per una didattica davvero efficace e inclusiva.




