L'anno scolastico 2026/2027 si apre con l'avvio operativo del progetto formativo “Educazione al rispetto e alla parità di genere”, l’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con INDIRE. Il piano mira a integrare in modo strutturale la cultura del rispetto e dell’uguaglianza all'interno del percorso scolastico, in coerenza con le Linee guida per l’Educazione civica e le Indicazioni nazionali.

Un percorso triennale per la comunità scolastica

Il progetto si configura come un'azione di sistema, pensata per contrastare discriminazioni e stereotipi attraverso un approccio che coinvolge l'intera comunità scolastica. Il percorso si articola su base triennale, ponendo al centro la promozione di relazioni fondate sull'empatia e sulla dignità della persona, in linea con i principi sanciti dalla Costituzione.

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa, definendola un tassello fondamentale per la formazione di cittadini consapevoli: “La scuola è il luogo in cui si formano cittadini capaci di costruire relazioni sane e positive. Stiamo realizzando, per la prima volta, l'educazione affettiva nelle nostre scuole, promuovendo il rispetto e l'empatia relazionale come prescritto dalle nuove Linee guida sull'educazione civica”.

Come funziona la piattaforma e la formazione

Il supporto alle istituzioni scolastiche avviene attraverso l'ambiente digitale pubblico “Educare alla Parità”, predisposto da INDIRE. Tale spazio raccoglie materiali informativi, bibliografie e risorse didattiche a disposizione di dirigenti, docenti e personale ATA. Per accedere ai moduli formativi e consultare le note ministeriali di riferimento, il personale è tenuto ad autenticarsi tramite la piattaforma Scuola Futura, utilizzando le credenziali SPID o CIE.

  • Fase comune: rivolta a tutto il personale scolastico (dirigenti, docenti e ATA), fruibile tramite videolezioni asincrone e moduli flessibili.
  • Fase personalizzata: calibrata sui diversi profili professionali e, a partire dal corrente anno scolastico 2026/2027, modulata anche in base all'esperienza pregressa delle singole scuole.

Il ruolo degli studenti e il monitoraggio

Oltre alla formazione del personale, il piano prevede il coinvolgimento attivo degli studenti. Sono previsti percorsi di sensibilizzazione co-progettati e iniziative di cittadinanza attiva, finalizzate a rafforzare il senso di responsabilità sociale all'interno degli istituti. La piattaforma funge inoltre da strumento di monitoraggio e condivisione delle buone pratiche, facilitando la collaborazione tra le scuole.

Alla base dell'iniziativa vi è un'ampia fase preparatoria, che ha visto il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche attraverso un'indagine nazionale condotta da INDIRE. I dati raccolti hanno permesso di definire un impianto formativo che risponde concretamente alle esigenze emerse dal territorio, rendendo il progetto un laboratorio permanente di cittadinanza attiva.