Domani, lunedì 14 settembre 2026, suona la prima campanella dell'anno scolastico per circa 147mila studenti della provincia di Bergamo. Il ritorno in aula non è però un semplice rito che si ripete: il nuovo anno si apre sotto il segno di una profonda trasformazione didattica, con il debutto della riforma degli istituti tecnici e l'introduzione dell'intelligenza artificiale nei programmi, ma anche con la conferma di una crisi demografica che continua a svuotare le classi delle scuole primarie.

Il quadro che emerge dai dati ufficiali sulle iscrizioni alle prime classi delle scuole statali evidenzia una flessione strutturale che parte dai più piccoli. Sebbene il numero complessivo degli studenti sia stimato intorno alle 150mila unità (considerando i 147mila attuali a cui si sommano i nuovi ingressi e si sottraggono i diplomati dello scorso luglio), sono i numeri relativi alle classi prime a raccontare la reale fisionomia della scuola orobica che verrà.

L'inverno demografico: persi 1.800 alunni in sei anni

L'impatto della denatalità è il dato più critico per il sistema scolastico territoriale. Per l'anno scolastico 2026/2027, i bambini iscritti alla prima classe della scuola primaria sono 7.152. Si tratta di una "discesa libera" che non accenna a fermarsi: solo l'anno scorso (2025/2026) gli iscritti erano 7.383, mentre nel 2024/2025 si attestavano a 7.662.

Il confronto con il passato recente è impietoso: nell'anno scolastico 2020/2021 i nuovi ingressi alle elementari erano 8.969. In soli sei anni, la scuola bergamasca ha perso 1.817 alunni nelle classi iniziali del percorso d'istruzione, segnando un calo del 20%. Questa contrazione, al momento, è meno visibile nelle scuole medie e superiori, dove i numeri tengono grazie all'apporto degli studenti di origine straniera che arrivano sul territorio in età adolescenziale, compensando parzialmente il vuoto lasciato dalle nascite interne.

Grado di Scuola (Classi Prime) Iscritti 2026/2027
Scuola Primaria 7.152
Scuola Secondaria di I grado 8.842
Scuola Secondaria di II grado 9.008
Totale iscritti prime statali 25.002

Al via la riforma degli istituti tecnici e i nuovi programmi

La vera novità strutturale di questo settembre riguarda l'avvio della riforma degli istituti tecnici. Le classi prime che inizieranno domani seguiranno un percorso rinnovato, finalizzato a potenziare le competenze tecnico-professionali e a rispondere alla domanda di figure specializzate proveniente dal tessuto produttivo bergamasco.

  • Valorizzazione delle discipline STEM: un rafforzamento delle ore dedicate a scienze, tecnologia, ingegneria e matematica.
  • Potenziamento dei laboratori: una didattica sempre più esperienziale e meno teorica.
  • Filiera tecnologica: un collegamento diretto e strutturato tra scuole, imprese del territorio, Istituti Tecnici Superiori (ITS) e università, per ridurre il mismatch tra formazione e lavoro. Per approfondire l'organizzazione del nuovo percorso, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito dedicato alla Filiera Tecnologica 4+2.

Novità rilevanti interessano anche i licei. Per la prima volta, l'Intelligenza Artificiale entra ufficialmente nei programmi scolastici in forma sperimentale e trasversale: l'obiettivo è fornire agli studenti gli strumenti necessari per comprendere il funzionamento dei sistemi di IA, rendendo i ragazzi utenti consapevoli e non solo fruitori passivi delle nuove tecnologie.

Il messaggio dell'USR Lombardia: "Uscire trasformati"

In vista della ripresa delle attività, il Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, Luciana Volta, ha inviato un messaggio di augurio a tutto il personale e agli studenti, il cui testo integrale è reperibile sul sito dell'USR Lombardia. Volta ha sottolineato come il senso profondo dell'educare risieda nel lasciare ai ragazzi "qualcosa che continui a lavorare dentro di loro anche quando noi avremo passato il testimone".

Rivolgendosi direttamente agli studenti, il Direttore ha auspicato che l'anno scolastico non sia vissuto come un semplice passaggio temporale, ma come un'occasione di crescita personale: "Vi auguro di non attraversare semplicemente questo anno, ma di uscirne trasformati positivamente. Con conoscenze in più, certo, ma soprattutto con una domanda in più, una paura in meno, una possibilità nuova".

L'appuntamento per il suono della prima campanella è fissato per domani mattina. Per le famiglie e il personale ATA, si ricorda di consultare i siti istituzionali dei singoli istituti per eventuali variazioni di orario legate ai primi giorni di accoglienza e alla gestione delle supplenze residue.