Da domani, lunedì 14 settembre 2026, circa 8 milioni di studenti italiani tornano ufficialmente sui banchi per l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027. Dopo le prime riaperture avvenute nei giorni scorsi in alcune aree del Paese, la settimana che sta per iniziare segna il momento del grande rientro collettivo, con un calendario scaglionato che si concluderà giovedì 17 settembre con l'ultima regione al via, la Puglia.
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha confermato i numeri di una ripartenza che coinvolge non solo la popolazione studentesca, ma anche centinaia di migliaia di docenti e personale ATA già in servizio dall'inizio del mese per le attività propedeutiche. Vediamo nel dettaglio le date del rientro regione per regione e le regole che governano la flessibilità del calendario scolastico.
Lunedì 14 settembre: le sette regioni al via
La "fase due" del rientro scolastico scatta domani per una fetta consistente del territorio nazionale.
- Lombardia
- Piemonte
- Friuli Venezia Giulia
- Liguria
- Marche
- Molise
- Umbria
In questi territori, la macchina organizzativa è già a pieno regime. Per le famiglie e gli studenti, la giornata di lunedì rappresenta il ritorno alla routine didattica dopo la pausa estiva, con la ripresa dei servizi di mensa e trasporto scolastico, sebbene per i primi giorni molti istituti adotteranno un orario provvisorio ridotto.
Il calendario della settimana: dai rientri di martedì alla Puglia
Il resto d'Italia seguirà a ruota nei giorni immediatamente successivi. Il calendario regionale, stabilito dalle singole amministrazioni territoriali in accordo con le direttive nazionali.
Martedì 15 settembre: le lezioni riprenderanno in sei regioni del Centro-Sud e nelle isole. Si tratta di Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana.
Mercoledì 16 settembre: sarà la volta di Abruzzo, Basilicata e Sardegna.
Giovedì 17 settembre: l'ultima regione a inaugurare l'anno scolastico sarà la Puglia, completando così il quadro nazionale della ripartenza.
Chi è già tornato in classe
Non tutti gli studenti hanno atteso la metà di settembre.
- Bolzano: gli studenti sono tornati in classe già il 7 settembre.
- Veneto, Valle d'Aosta e Trento: il rientro è avvenuto giovedì 10 settembre scorso.
Nello specifico, in Veneto sono tornati sui banchi circa 530.000 studenti, oltre 15.000 in Valle d'Aosta e circa 66.300 nella Provincia Autonoma di Trento.
Autonomia scolastica e deroghe locali
Nonostante le date fissate dai calendari regionali, è importante ricordare che le singole istituzioni scolastiche godono di una specifica autonomia organizzativa. Questo significa che i Consigli di Istituto possono deliberare piccoli adattamenti alla data di inizio o di fine delle lezioni, magari anticipando il rientro di un giorno per recuperare un "ponte" durante l'anno.
Tuttavia, esiste un limite invalicabile fissato dalla normativa nazionale, in particolare dal Decreto Legislativo 297/1994: per la validità dell'anno scolastico devono essere garantiti almeno 200 giorni di lezione. Le scuole sono tenute a rispettare tale soglia, assicurando al contempo il completamento del piano dell'offerta formativa.
Il nodo delle temperature e le ordinanze comunali
In questo inizio di settembre 2026, alcuni Comuni hanno dovuto fare i conti con un clima particolarmente caldo. Sebbene le temperature si siano attenuate negli ultimi giorni, alcuni sindaci hanno firmato nei giorni scorsi delle ordinanze specifiche per posticipare il rientro di 24 o 48 ore in quegli edifici scolastici non ancora adeguati a gestire ondate di calore anomale.
Si tratta di casi isolati che non spostano l'impianto generale della ripartenza nazionale, ma che confermano la necessità per le famiglie di consultare sempre il sito ufficiale del proprio istituto scolastico o l'albo pretorio del proprio Comune per verificare eventuali variazioni dell'ultimo minuto.
Cosa fare adesso: checklist per le famiglie
In vista del rientro di domani e dei giorni successivi.
- Consultare il sito della scuola: Verificare l'orario della prima settimana (spesso ridotto) e le modalità di ingresso/uscita.
- Monitorare i trasporti: Controllare gli orari dei bus scolastici o del trasporto pubblico locale, che solitamente entrano in vigore con l'orario invernale in concomitanza con la scuola.
- Documentazione: Assicurarsi di aver completato le procedure di iscrizione e, dove previsto, il caricamento dei documenti per il servizio mensa o i contributi volontari.
Tutte le informazioni ufficiali e le note relative all'avvio dell'anno scolastico sono disponibili sul portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.