Non più due mondi separati da corridoi invisibili e tappe d'età precostituite, ma un unico ambiente luminoso in cui crescere insieme fin dai primi mesi di vita. A Ponzano Belaso, frazione del Comune di Santo Stefano Magra, l'inaugurazione del nuovo polo per l'infanzia 0-6 anni in Piazza Cerri segna un momento decisivo per la comunità locale e per la didattica del territorio. Un'opera che unisce concretamente il nido comunale “Il Castello Magico” e la scuola dell’infanzia “G. Rodari”, coinvolgendo complessivamente oltre cento bambini.
La struttura nasce con l'idea che l'architettura stessa possa guidare l'apprendimento: uno spazio circolare attrezzato con allestimenti laboratoriali, concepito come un “atelier permanente”, collegato alle due scuole esistenti tramite due nuovi corridoi. Grandi oblò colorati al posto delle finestre tradizionali, arredi su misura e postazioni di gioco interattivo trasformano la struttura in quello che i pedagogisti definiscono un vero e proprio "terzo educatore".
L'architettura che diventa pedagogia
Il progetto è il frutto di due anni di cantieri e di un investimento complessivo di circa 500 mila euro, resi possibili grazie all'intercettazione di 400 mila euro di fondi del PNRR da parte dell'amministrazione comunale, integrati da risorse dirette del bilancio cittadino.
La nuova configurazione consente una continuità educativa reale e quotidiana tra la fascia 0-3 e quella 3-6 anni. I piccoli del nido e i bambini dell'infanzia condividono attività espressive, progetti di laboratorio e il momento del pasto. In questo contesto, la presenza di età diverse favorisce una crescita reciproca: i più grandi sviluppano empatia e senso di cura verso i più piccoli, mentre questi ultimi apprendono per imitazione e osservazione diretta.
“In questo nuovo spazio gruppi di bambini del nido e della scuola dell’infanzia svolgeranno attività insieme e condivideranno il momento del pasto. Già da un paio di anni è iniziata una progettazione comune tra le insegnanti delle due scuole, e ora questa condivisione si fa anche spazio fisico”, ha spiegato Simonetta Bettinotti, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Vezzano Ligure-Santo Stefano Magra.
Una rete territoriale per la formazione e l'inclusione
La realizzazione del polo è supportata da una sinergia tra enti e realtà operative del territorio. Alla gestione e alla strutturazione pedagogica collaborano la cooperativa Coopselios, l’associazione Val di Magra Formazione e il Coordinatore Pedagogico dell'Ambito Territoriale Sociale (ATS 19).
A sostenere la qualificazione del personale è anche la Fondazione Compagnia di San Paolo, attraverso la partnership per il progetto “Le radici dell’apprendimento: progetto 0/6”, dedicato alla formazione continua delle educatrici e dei docenti per garantire standard omogenei di qualità didattica e consolidare l'alleanza educativa con le famiglie.
Sull'impatto educativo della nuova struttura si è espressa anche Micaela Travaglini, coordinatore pedagogico dell'ambito territoriale 19: “Questo nuovo polo – che è un 'terzo educatore' – rappresenta l’incontro tra fasce di età in cui il bambino è in una condizione plastica di evoluzione e apprendimento attraverso le vie esperienziali, nella costruzione di abilità e disponibilità, sia nella relazione con l’altro sia con il proprio corpo, ponendo le basi per la costruzione di un pensiero critico”.
Gli investimenti sull'edilizia scolastica locale
All'inaugurazione dell'opera hanno preso parte la sindaca di Santo Stefano Magra, Paola Sisti, e l'assessore alla pubblica istruzione Chiara Battistini, sottolineando l'importanza strategica della valorizzazione delle strutture destinate ai più piccoli.
L'intervento rientra in un piano più ampio di riqualificazione degli edifici scolastici comunali, sostenuto in larga parte dalle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Come evidenziato dall'amministrazione locale, il Comune ha intercettato complessivamente circa 20 milioni di euro di fondi PNRR, dei quali circa la metà destinati agli edifici scolastici per garantire l'adeguamento sismico, la sicurezza statica e l'efficientamento energetico dei plessi dal nido fino alla scuola secondaria di primo grado.
Con il taglio del nastro del polo di Piazza Cerri, la comunità di Ponzano Belaso si dota di un modello educativo integrato in cui gli spazi fisici accompagnano in modo armonico i bambini dai primi mesi di vita fino all'ingresso nella scuola primaria.