Lo sport entra nelle palestre scolastiche per contrastare le disuguaglianze e favorire la partecipazione di ogni studente, con un'attenzione mirata a chi vive contesti di fragilità economica o sociale. È stato presentato a Novara il progetto "A Scuola come al College", promosso dall'associazione Basket College Novara in collaborazione con gli istituti scolastici del territorio, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Novara e il sostegno del Centro Commerciale San Martino2 in qualità di main sponsor.
L'iniziativa offre percorsi di pallacanestro e attività motoria a titolo completamente gratuito per gli alunni delle scuole primarie e delle secondarie di primo grado della città. L'obiettivo primario non è la sola preparazione atletica, ma l'impiego della pratica sportiva come leva pedagogica per trasmettere rispetto reciproco, disciplina, spirito di squadra e fiducia nelle proprie capacità.
Attività gratuite e inclusione degli alunni fragili
Il piano di intervento prevede sessioni svolte direttamente a contatto con le classi durante l'anno scolastico, strutturate in modo da garantire la piena accessibilità a bambine e bambini, senza barriere di reddito. Accanto agli appuntamenti nelle palestre degli istituti, il programma include momenti sportivi e di aggregazione aperti alle famiglie e all'intera cittadinanza, rafforzando la cooperazione tra scuola, associazionismo sportivo e comunità locale.
A coordinare e condurre in prima persona le attività con gli alunni è Claudia Parozzi, figura di rilievo della pallacanestro italiana con un passato da giocatrice in Serie A e in Nazionale, oggi allenatrice e istruttrice minibasket specializzata anche nell'inclusione di allievi con disabilità. Parozzi porta nelle aule novaresi una consolidata competenza didattica e sportiva, arricchita dalla recente conquista della medaglia d'oro ai Campionati Europei FIMBA 2026 ad Atene nella categoria F55 con il Maxi Basket Donne Milano.
Il ruolo educativo dello sport dentro la comunità
L'impostazione del progetto punta a trasformare l'attività fisica in un'occasione di crescita personale, come evidenziato dai promotori dell'iniziativa durante la presentazione ufficiale.
«“A Scuola come al College” nasce dalla convinzione che lo sport debba andare incontro ai bambini e ai ragazzi, entrando nei luoghi in cui crescono e costruiscono le prime relazioni. La scuola è quindi il punto di partenza naturale di un progetto che non vuole soltanto insegnare il basket, ma trasmettere rispetto, disciplina, inclusione e fiducia nelle proprie possibilità. Vogliamo offrire a ogni giovane un’opportunità concreta, da chi si avvicina per la prima volta allo sport a chi potrà intraprendere un percorso tecnico più strutturato. Prima del talento viene sempre la persona».
— Andrea Delconte, Presidente A.S.D. Basket College Novara
Sul valore dell'alleanza tra realtà private, enti locali e scuola è intervenuto anche Luca Caramella, responsabile della comunicazione del Centro Commerciale San Martino2, sottolineando come la partnership miri a generare un impatto duraturo sulla comunità locale: «Lo sport ha una forza particolare: insegna a stare insieme, ad affrontare le difficoltà, a riconoscere il valore dell'impegno e a sentirsi parte di un gruppo. Sostenere Basket College Novara in questo percorso significa investire sui più giovani e sulle opportunità che possiamo costruire per loro, rafforzando il legame tra scuola, sport, famiglie e territorio».
Dalla scuola al settore giovanile: il raccordo sul territorio
L'intervento nelle scuole si inserisce all'interno di un percorso più ampio che coinvolge il progetto Union Basket Novara, nato dalla sinergia tra Basket College Novara e la Polisportiva San Giacomo.
- Primi passi e minibasket: accoglienza dei bambini a partire dai 4 e 5 anni in percorsi ludico-motori incentrati sulla socialità e sul gioco di squadra;
- Settore giovanile: accompagnamento progressivo nelle categorie giovanili sia per il settore maschile sia per quello femminile;
- Continuità fino alle prime squadre: valorizzazione dei giovani atleti cresciuti nel vivaio, come dimostra la prima squadra maschile militante in Serie C, composta per circa il 60% da elementi Under 19.
L'integrazione tra le ore di attività a scuola e le strutture sportive territoriali permette così di offrire agli alunni uno sbocco continuativo nel doposcuola, tutelando il diritto allo sport come strumento di salute, socializzazione e prevenzione del disagio giovanile.