Dalla nascita del Comune, avvenuta 59 anni fa quando si staccò dalla vicina Velletri, la comunità di Lariano non aveva mai avuto una scuola secondaria di secondo grado statale all'interno dei propri confini. Quel vuoto si è colmato sabato 12 settembre, con il taglio del nastro della nuova sede associata dell’Istituto di Istruzione Superiore “Via Salvo D’Acquisto, 69” – Liceo Mancinelli e Falconi.
La nuova struttura di via Tevere accoglie due indirizzi di studio molto richiesti dalle famiglie: il Liceo Linguistico e il Liceo delle Scienze Umane. L'intervento, reso possibile grazie a un investimento di oltre 150mila euro stanziato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, mette a disposizione di docenti e studenti dieci aule e due laboratori didattici.
Da cantiere incompiuto a presidio educativo
L’immobile di via Tevere era stato pensato sin dall'inizio per ospitare una scuola, ma per lungo tempo i lavori erano rimasti interrotti. Un percorso complesso, ricordato durante la cerimonia dall’assessora alla Pubblica Istruzione, Sabrina Verri.
«Quando abbiamo preso in carico quest’edificio – ha spiegato Verri – la situazione era molto diversa da quella che vediamo oggi. La struttura era ferma al primo piano, incompleta, segnata dal tempo e anche da episodi di vandalismo. Era difficile guardare quegli spazi e immaginare ciò che sarebbero potuti diventare. Eppure proprio da lì abbiamo cominciato. Il significato più bello della giornata di oggi è vedere un luogo che era fermo tornare a vivere, uno spazio incompiuto diventare una scuola».
L'apertura dell'istituto ha richiesto una lunga attività di raccordo tra diversi livelli amministrativi e istituzionali, condotta insieme al sindaco Francesco Montecuollo, all’assessore ai Lavori Pubblici Enrico Romaggioli, al consigliere Luca Bartoli e agli uffici comunali, raccogliendo l'eredità ideale di Marcella Cortecci, che per prima aveva sostenuto con forza il progetto di un polo superiore a Lariano.
Un punto di riferimento per il territorio e i comuni limitrofi
La nascita del plesso risponde a un'esigenza pratica avvertita da generazioni di residenti: evitare i continui spostamenti quotidiani verso i centri limitrofi. La vocazione della sede è tuttavia pensata per estendersi oltre i confini comunali, intercettando un bacino di allievi distribuiti tra le province di Roma e Latina.
Alla cerimonia, aperta dall'Inno di Mameli e dalla benedizione officiata da Padre Vincenzo Molinari, ha preso parte la comunità educante al completo. La dirigente scolastica, Serena Incani, ha evidenziato il significato di disporre di uno spazio progettato ad hoc per l'attività formativa.
«Prendo la parola con l’emozione di chi apre le porte di casa. Benvenuti nella nuova sede del nostro Liceo Mancinelli e Falconi», ha esordito la dirigente, rivolgendo un ringraziamento al Ministero dell’Istruzione e del Merito, all’Ufficio Scolastico Regionale, alla Regione Lazio, alla Città Metropolitana e all’Amministrazione comunale. «Una comunità che investe risorse umane e finanziarie per costruire una scuola e poi la consegna all’istruzione pubblica compie un atto politico nel senso più alto e nobile del termine, perché pone il futuro davanti al presente. E lo fa sapendo che queste aule accoglieranno anche ragazzi provenienti dai centri limitrofi».
Didattica, trasporti e continuità formativa
Oltre agli aspetti strutturali, la dirigenza ha richiamato l’attenzione sul tema cruciale dei collegamenti: garantire una rete di trasporto pubblico efficiente sarà il passaggio chiave per permettere a tutti gli studenti dell'area di frequentare agevolmente il nuovo plesso.
«Un edificio, per quanto bellissimo, non è ancora una scuola. Lo diventa quando qualcuno decide di abitarlo e lo riempie di lezioni, di errori, di correzioni, di risate nei corridoi», ha ricordato Incani, ringraziando il Consiglio d’Istituto, i docenti, il direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA), il personale ATA e la precedente dirigente, Roberta Alessandroni, con cui l'iter aveva mosso i primi passi.
Nella sede di Lariano gli studenti troveranno la medesima offerta formativa e i progetti della sede centrale di Velletri, che nel recente percorso didattico ha introdotto percorsi avanzati come lo snodo formativo dedicato all’Intelligenza Artificiale e la sperimentazione nazionale sulle competenze trasversali non cognitive.