Si conclude oggi, domenica 13 settembre 2026, la decima edizione del Weekend Formativo di Rete organizzato da La Maisonnette. L'evento, che ha visto riuniti educatori, insegnanti e coordinatori pedagogici, ha messo al centro la formazione continua come strumento indispensabile per garantire un'istruzione di qualità e un'inclusione reale, partendo dai primi mesi di vita fino alla scuola primaria.
L'appuntamento di quest'anno, intitolato "Orizzonti Formativi e Best Practices a La Maisonnette", ha confermato l'importanza della "rete" nel mondo della scuola: non solo un insieme di sedi, ma una comunità educante che condivide valori, metodologie e linguaggi comuni per offrire alle famiglie un percorso coerente dai 0 agli 11 anni. È possibile consultare il programma completo dei lavori e i dettagli organizzativi attraverso la circolare ufficiale della rete La Maisonnette.
La teoria del sabato: gioco e gestione dei conflitti
La prima giornata dell'evento, svoltasi sabato 12 settembre, è stata dedicata all'approfondimento teorico e alla riflessione sulle dinamiche relazionali. Uno dei temi centrali è stato lo "schema play" nei contesti 0-6 anni. Formatori specializzati hanno guidato i partecipanti nell'analisi dei nove principali schemi di gioco spontaneo, spiegando come il gioco non sia un semplice passatempo, ma il linguaggio primario attraverso cui il bambino esplora e comprende il mondo.
Parallelamente, l'attenzione si è spostata sulla comunicazione efficace e sulla gestione dei conflitti, aspetti cruciali per il benessere dell'ambiente scolastico. L'intervento di esperti del settore e psicoterapeuti ha fornito al personale strumenti pratici per migliorare le relazioni non solo con gli alunni, ma anche all'interno del team docente, dove la collaborazione è spesso la chiave per risolvere le criticità quotidiane.
Domenica di laboratori: dall'inclusione al digitale
La giornata odierna ha segnato il passaggio dalla teoria alla pratica con una serie di laboratori esperienziali diversificati per fasce d'età.
- Atelier digitale: un ponte tra natura, osservazione e nuove tecnologie;
- Antotipia e cianotipia: tecniche di stampa solare per stimolare la creatività;
- Universal Design for Learning (UDL): un focus specifico su come "abbracciare le neurodiversità" nei servizi per l'infanzia, rendendo l'ambiente accessibile a ogni bambino.
Particolare rilevanza è stata data anche alla scuola primaria. In un momento storico in cui la gestione del gruppo classe appare sempre più complessa, sono stati affrontati i temi legati alle "classi difficili", offrendo strategie per mantenere un clima d'apprendimento sereno ed efficace attraverso il supporto di psicologi dello sviluppo.
Le nuove sfide: Progettazione del curricolo e cittadinanza digitale
Il Weekend Formativo ha guardato anche agli adempimenti normativi e pedagogici vigenti. Una sessione specifica è stata dedicata alla progettazione del curricolo, ribadendo che i riferimenti normativi per l'elaborazione dei piani didattici restano le Indicazioni Nazionali del 2012, integrate dal documento "Indicazioni nazionali e nuovi scenari" del 2018. I docenti sono stati supportati nel lavoro di aggiornamento dei percorsi educativi in coerenza con questo quadro normativo ministeriale.
Infine, il tema della cittadinanza digitale è stato declinato in chiave creativa, mostrando come integrare l'educazione ambientale e l'uso consapevole della tecnologia attraverso la tecnica della stop motion.
"Quando migliora la preparazione di educatori e insegnanti, a migliorare è l’intero ambiente scolastico. I destinatari veri restano sempre i bambini e le loro famiglie."
L'iniziativa, promossa da La Maisonnette Casa Madre, ribadisce come la qualità dell'offerta formativa non possa prescindere da un investimento costante sulle persone che lavorano in classe. Per ulteriori dettagli sulle attività e sulla rete è possibile consultare il portale ufficiale lamaisonnette.net.
Cosa cambia per le famiglie e il personale
L'aggiornamento costante del corpo docente su temi come la neurodiversità e la gestione dei conflitti si traduce in un servizio più attento ai bisogni dei singoli alunni. Per il personale scolastico, eventi di questo tipo rappresentano non solo un obbligo professionale, ma un'opportunità di confronto tra realtà diverse della stessa rete, favorendo la circolazione di best practices che possono poi essere applicate immediatamente in aula.




