L’Università di Bologna compie un passo avanti concreto verso la transizione ecologica e l'autonomia energetica. Con l'entrata in funzione di quattro nuovi impianti fotovoltaici distribuiti tra i campus di Bologna e Forlì, l'Ateneo ha raddoppiato la propria capacità di generazione solare, passando da 1,5 a 3,08 megawatt di picco (MWp) di potenza complessiva installata.
L'intervento consente all'Alma Mater di superare in anticipo l'obiettivo di 2,5 MWp fissato dal Piano Strategico per il 2027. La produzione annua attesa sale così da 1,69 a 3,4 gigawattora (GWh), portando la quota di elettricità autoprodotta a superare il 7% del fabbisogno complessivo dell'Ateneo, più del doppio rispetto al 3% registrato nel 2025.
Risparmio economico e riduzione delle emissioni
- Risparmio economico stimato: circa 850 mila euro all'anno sui costi di approvvigionamento elettrico;
- Impatto ambientale: riduzione diretta di oltre 700 tonnellate di anidride carbonica (CO₂) immessa nell'atmosfera ogni anno;
- Prospettiva 2027: traguardo fissato al 10% di autoproduzione mediante ulteriori tetti fotovoltaici e soluzioni agrivoltaiche.
I dettagli del piano sono stati illustrati in Rettorato dal Rettore Giovanni Molari, insieme al Delegato per l'Edilizia Gian Luca Morini e al Delegato per la Sostenibilità Giacomo Bergamini. La scelta di accelerare sulle rinnovabili risponde anche alla forte volatilità dei mercati: tra luglio e agosto, il prezzo dell’energia elettrica (PUN) ha registrato un rialzo del 44%, mentre il costo del gas (PSV) è cresciuto del 40%.
«Consideriamo l’autoproduzione di energia rinnovabile non solo un dovere ambientale, ma un elemento strutturale di tutela economica per il nostro Ateneo», ha spiegato il Rettore Giovanni Molari. «L'elettrificazione progressiva dei consumi e la riduzione del ricorso alle centrali termiche a gas ci impongono di trasformare i nostri tetti in infrastrutture attive, riducendo la dipendenza dalla rete e blindando l'Ateneo dai picchi speculativi dei mercati energetici».
Dove si trovano i quattro nuovi impianti
Le nuove installazioni, realizzate grazie a una combinazione di risorse dell'Ateneo, fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e bandi ministeriali.
- Polo del Navile (Bologna): impianto con una potenza di 744 kWp e una produzione stimata di 0,83 GWh annui, pari al 12% dei consumi elettrici dell'intero distretto;
- Distretto Fanin (Bologna): installazione da 579 kWp presso la sede del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, con una produzione di circa 0,64 GWh all'anno (17% del fabbisogno del distretto);
- Campus di Forlì: due impianti posizionati sull’edificio ex ENAV e sul capannone di via Cicognani (sede dei laboratori di Ingegneria Industriale), capaci di coprire il 39% dei consumi elettrici delle due strutture.
Tutti gli impianti sono integrati con i sistemi di telecontrollo e monitoraggio dell'Ateneo, permettendo la verifica in tempo reale delle prestazioni e interventi rapidi in caso di anomalie o cali di rendimento.
Il Piano Energetico e gli sviluppi edilizi
L'iniziativa si inserisce nella cornice del Piano Energetico approvato dall'Università di Bologna a fine 2023. Attualmente il mix energetico dell'Ateneo vede il 63% dei consumi di energia primaria coperto dal vettore elettrico, il 21% dal gas e il 16% dal teleriscaldamento.
Tra gli altri interventi già avviati figurano la dismissione completa delle centrali termiche a combustibili fossili liquidi (gasolio e olio combustibile), l'estensione del sistema di gestione dei consumi energetici e idrici per singolo edificio, il piano di relamping con corpi illuminanti a LED, la progressiva sostituzione delle caldaie a gas con pompe di calore elettriche e l'ampliamento del ricorso al teleriscaldamento urbano.
A fronte di un piano edilizio complessivo da circa 400 milioni di euro dedicato all'ammodernamento e all'ampliamento di aule, laboratori e uffici, l'Ateneo sta inoltre valutando la stipula di contratti a lungo termine nella forma del Power Purchase Agreement (PPA), per assicurare forniture da fonti rinnovabili a costi stabili e controllati nel tempo.