L’avvio del nuovo anno scolastico al liceo Gentileschi-Palma di Massa si apre sotto il segno dell’emergenza. A denunciare una situazione di forte criticità per l’inclusione scolastica sono la Flc Cgil e la Funzione pubblica Cgil, che puntano il dito contro la carenza di spazi adeguati e la mancanza di personale di sostegno necessario a garantire il diritto allo studio degli alunni più fragili.
Al centro della protesta c'è, in particolare, la gestione logistica degli ambienti destinati agli studenti con disabilità. La carenza di aule, aggravata da iscrizioni che dal 5 giugno scorso hanno superato la capienza strutturale, sta costringendo la dirigenza scolastica a valutazioni drastiche. In materia di spazi e ambienti di apprendimento, si ricorda che il D.Lgs 66/2017 definisce i criteri per l'inclusione scolastica, stabilendo che le istituzioni devono garantire ambienti idonei che rispettino le esigenze di specifici progetti educativi individualizzati.
Lo «spazio morbido» rischia il trasferimento
La criticità più urgente riguarda il cosiddetto «spazio morbido», un ambiente protetto, essenziale per offrire calma e riposo agli alunni che necessitano di un luogo riparato, ad esempio in caso di crisi. La dirigenza scolastica ha chiarito che, in assenza di un intervento tempestivo della Provincia per reperire almeno tre aule aggiuntive nella sede di Massa, tale spazio rischia di essere trasferito in corridoio.
Questa eventualità viene definita dai sindacati come un paradosso inaccettabile: un'area concepita per proteggere chi ha maggiore bisogno di sicurezza finirebbe per trasformarsi in uno spazio di passaggio, perdendo la sua funzione di tutela e riservatezza. Il problema degli spazi si ripercuote anche sulla didattica quotidiana, con classi e laboratori costantemente sotto pressione, gestiti attraverso turnazioni e spostamenti tra diversi edifici che complicano ulteriormente la routine scolastica degli studenti.
La denuncia sulle cattedre di sostegno
Oltre alle difficoltà strutturali, il sindacato segnala un deficit significativo nel personale docente rispetto al fabbisogno rilevato nei PEI (Piani Educativi Individualizzati). Una carenza che si traduce in una potenziale riduzione del monte ore per gli alunni, limitando il supporto necessario al loro percorso di apprendimento e integrazione, in attesa del completamento delle procedure di nomina da parte degli uffici competenti per l'anno scolastico 2026/2027.
Le organizzazioni sindacali, pur riconoscendo le difficoltà di bilancio e di gestione che gravano sull'ente provinciale, ritengono insufficiente la risposta fornita finora alle sollecitazioni della scuola. È stato rivolto un appello diretto al presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, affinché fornisca una risposta concreta e tempestiva. La richiesta è di passare dalle promesse a fatti tangibili, garantendo non solo gli spazi necessari, ma anche la presenza degli educatori a fianco dei docenti di sostegno, un tema quest'ultimo già sollevato nei giorni scorsi dalla Funzione pubblica Cgil.
Per le famiglie che intendano segnalare criticità relative al servizio scolastico o carenze nel supporto agli alunni con disabilità, è possibile rivolgersi all'Ufficio Scolastico Territoriale di Massa-Carrara, ente preposto al monitoraggio e alla gestione delle istanze sul territorio.
La comunità scolastica resta in attesa di un segnale dalle istituzioni locali, con la speranza che le criticità emerse in questo avvio di anno scolastico possano trovare una risoluzione rapida, evitando che le carenze strutturali ricadano, ancora una volta, sulla qualità dell'inclusione degli studenti più fragili.