Le scuole italiane si preparano a diventare protagoniste della sostenibilità. Dal 21 al 29 novembre 2026 si svolgerà la nuova edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), la più importante campagna di sensibilizzazione nel continente dedicata alla prevenzione degli scarti e all'economia circolare. Gli istituti di ogni ordine e grado possono già pianificare la propria partecipazione, proponendo azioni concrete che coinvolgano studenti, docenti e famiglie.
L'iniziativa, che gode del supporto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, rappresenta un'occasione strategica per integrare i percorsi di Educazione Civica con attività pratiche di riduzione, riuso e riciclo. Partecipare non è solo un atto simbolico, ma un modo per trasformare la scuola in un laboratorio di cittadinanza attiva e consapevole.
Cos'è la SERR e perché coinvolge il mondo dell'istruzione
La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti nasce con l'obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sulle strategie di gestione dei rifiuti. La campagna si concentra sulla gerarchia dei rifiuti, mettendo al primo posto la prevenzione (ridurre ciò che viene prodotto), seguita dal riutilizzo e, infine, dal riciclo.
Per il comparto educativo, la SERR non è solo un evento nel calendario scolastico, ma un'opportunità per valorizzare progetti già esistenti o per avviarne di nuovi. Il Comitato Promotore italiano vede la partecipazione di enti di rilievo come la CNI Unesco, Legambiente, l'ANCI e la Rete dei Comuni Sostenibili, a testimonianza della solidità istituzionale del progetto.
Come partecipare: iscrizioni e modalità
La partecipazione alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è completamente gratuita. Le scuole interessate devono candidare una o più iniziative da realizzare durante la settimana centrale di novembre.
- Ideazione dell'azione: Il progetto può riguardare una delle "3 R" (Riduzione, Riuso, Riciclo) o azioni di "Clean-up" (pulizia di aree verdi o spazi scolastici).
- Registrazione: Gli istituti devono accreditarsi sul portale nazionale ufficiale settimanarifiuti.it o su quello europeo ewwr.eu e descrivere l'attività che intendono svolgere. La scadenza per la registrazione delle azioni è fissata, come di consueto, per la metà di novembre.
- Realizzazione: Le azioni dovranno aver luogo nel periodo compreso tra il 21 e il 29 novembre 2026.
Le proposte possono spaziare da laboratori di riciclo creativo a giornate di "merenda a rifiuti zero", fino a campagne di raccolta differenziata o mercatini del baratto per il riuso di libri e materiale scolastico.
Risorse utili e webinar per i docenti
Per supportare i docenti nella progettazione delle attività, è stato messo a disposizione materiale informativo specifico. In particolare, vengono promossi webinar dedicati esclusivamente al mondo della scuola, durante i quali sono condivise esperienze di successo realizzate negli anni precedenti e proposte azioni facilmente replicabili in classe.
È possibile consultare i dettagli dell'iniziativa e accedere ai materiali di approfondimento attraverso la nota pubblicata dall'Ufficio Scolastico Regionale, disponibile al seguente indirizzo: Comunicazione USR - Settimana Europea Riduzione Rifiuti. In questa pagina, i docenti troveranno una presentazione sintetica della campagna 2026.
Idee pratiche per le azioni scolastiche
Se la vostra scuola intende partecipare ma non ha ancora definito un progetto.
- Riduzione alla fonte: Installazione di distributori di acqua filtrata per eliminare le bottiglie di plastica monouso.
- Riuso solidale: Organizzazione di uno "Swap Party" dove gli studenti possono scambiarsi giocattoli, libri o piccoli oggetti che non usano più.
- Riciclo consapevole: Audit dei rifiuti prodotti in classe per capire cosa viene differenziato male e come migliorare i flussi di smaltimento.
- Clean-up: Una mattinata dedicata alla raccolta dei piccoli rifiuti abbandonati nel giardino della scuola o in un parco limitrofo.
Ogni azione, anche la più piccola, contribuisce a formare una cultura del rispetto ambientale che gli studenti porteranno fuori dalle mura scolastiche, influenzando positivamente anche le proprie famiglie.
Cosa fare adesso
Con l'avvio dell'anno scolastico, il mese di settembre è il momento ideale per inserire la partecipazione alla SERR nel PTOF o nella programmazione di Educazione Civica. Il consiglio per i referenti alla sostenibilità è di visionare i materiali di supporto per comprendere al meglio le modalità di rendicontazione delle azioni e per scaricare il kit di comunicazione (poster, loghi e grafiche) che servirà a dare visibilità all'impegno della scuola.
La sfida per il 2026 è superare il numero di adesioni degli anni precedenti, confermando la scuola italiana come motore del cambiamento verso un futuro più sostenibile e meno dipendente dal consumo smodato di risorse.




