Centinaia di istituti scolastici su tutto il territorio nazionale si trovano improvvisamente privi di connessione a internet proprio all'avvio del nuovo anno scolastico. A denunciare la situazione è la FLC CGIL, che segnala come il disservizio non sia dovuto a un guasto temporaneo, ma alla conclusione del piano quinquennale per la banda ultra larga precedentemente finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Con il termine della copertura economica prevista dal progetto, il servizio di connettività è stato disattivato, lasciando le singole istituzioni scolastiche nella condizione di dover reperire autonomamente le risorse necessarie per riattivare o mantenere attiva la linea.

I costi a carico dei bilanci scolastici

Secondo quanto evidenziato dall'organizzazione sindacale, per garantire la continuità delle ordinarie attività didattiche e amministrative, le scuole si trovano ora costrette a stipulare nuovi contratti di fornitura con un esborso medio stimato tra i 3.000 e i 4.000 euro all'anno per istituto, attingendo direttamente dai fondi di bilancio ordinario.

La segretaria generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza della CGIL, Gianna Fracassi.

«Questo progetto garantiva la connettività alle scuole per cinque anni. Ora, scaduto il finanziamento, è stato semplicemente spento, senza alcuna soluzione alternativa da parte del Ministero. Per continuare a svolgere la normale attività didattica e amministrativa, gli istituti si trovano così a dover provvedere in autonomia, con un esborso medio di 3-4 mila euro l'anno a carico del proprio bilancio. Una spesa insostenibile, che rischia di mettere in gravissima difficoltà soprattutto le scuole del primo ciclo, quelle con meno risorse e bilanci più ridotti».

L'impatto su didattica, registro elettronico e segreterie

L'assenza di un collegamento alla rete incide in modo diretto sulla gestione quotidiana degli istituti. Dalle attività di segreteria all'aggiornamento costante del registro elettronico, fino all'utilizzo dei laboratori digitali e degli strumenti multimediali nelle classi, la connettività rappresenta un'infrastruttura di base indispensabile.

«Siamo all'assurdo: nell'epoca della digitalizzazione, dell'intelligenza artificiale, di aule e laboratori innovativi, della cosiddetta scuola 4.0, del registro elettronico obbligatorio e della didattica digitale, il Ministero lascia le scuole senza internet e chiede loro di pagarselo da sole».

La richiesta di una copertura strutturale al Ministero

Di fronte alle criticità operative segnalate dalle scuole, la FLC CGIL ha formalmente sollecitato il Ministero dell'Istruzione e del Merito affinché intervenga tempestivamente.

  • Ripristino immediato del servizio: garantire la copertura di rete a tutti gli istituti rimasti sprovvisti della fornitura;
  • Finanziamento strutturale: stanziare risorse certe e dedicate che non gravino sui fondi di funzionamento ordinario delle istituzioni scolastiche.

Per il personale scolastico e le dirigenze, la questione resta aperta in attesa di indicazioni operative o interventi straordinari da parte del Ministero, necessari per evitare che i costi di gestione della rete telematica comprimano ulteriormente le risorse destinate all'offerta formativa.