I magistrati tornano in cattedra per spiegare la Costituzione e la giustizia direttamente agli studenti. Le scuole secondarie di primo e secondo grado dell'Emilia-Romagna, statali e paritarie, hanno tempo fino al 1° dicembre 2026 per aderire alla quinta edizione dei "Percorsi di legalità", il progetto promosso dall’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale.
L'iniziativa, ormai consolidata nel panorama scolastico regionale, offre un'opportunità concreta per arricchire l'insegnamento dell'Educazione civica, portando l'esperienza diretta di giudici e pubblici ministeri all'interno delle classi. L'obiettivo è stimolare il confronto e promuovere la cultura del rispetto delle regole, della cittadinanza attiva e della dignità umana.
Come funziona il progetto: incontri in aula e casi pratici
Il percorso didattico non si limita a lezioni teoriche sulla struttura delle leggi, ma punta sul dialogo interattivo e sulla discussione di casi concreti. I magistrati in servizio nel distretto emiliano-romagnolo incontreranno gli studenti per affrontare temi legati sia al diritto penale sia a quello civile, adattando gli argomenti alle richieste specifiche avanzate da docenti e ragazzi.
Durante gli incontri verranno approfonditi argomenti di stretta attualità e rilevanza sociale.
- I principi fondamentali della Costituzione italiana e il loro impatto sulla vita quotidiana;
- La tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro;
- Il principio di proporzionalità della pena e la funzione della giustizia;
- La tutela dei minori e la gestione dei conflitti.
La metodologia didattica privilegia il dibattito aperto: gli studenti avranno la possibilità di fare domande, esprimere dubbi e comprendere la complessità delle decisioni giudiziarie e il ruolo di tutti gli operatori della giustizia, compresa l'avvocatura.
La fase finale: simulazione di un processo in Tribunale
Il progetto si concluderà nel mese di maggio con un evento di forte impatto pratico. Le classi partecipanti saranno accolte nei palazzi di giustizia e nei Tribunali dei capoluoghi di provincia dell'Emilia-Romagna.
In questa occasione, gli studenti potranno assistere a un processo simulato o, compatibilmente con le esigenze di servizio degli uffici giudiziari, partecipare a una visita guidata per osservare da vicino come si svolge l'attività giudiziaria quotidiana.
Come presentare la domanda di adesione
Per partecipare alle attività, le scuole interessate devono inviare la propria candidatura entro la scadenza del 1° dicembre 2026. L'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna coordinerà le adesioni e individuerà un referente per ciascun ambito territoriale provinciale, che avrà il compito di raccordarsi con le sottosezioni locali dell'ANM per definire il calendario degli incontri.
I dettagli operativi, i moduli di adesione e le indicazioni per i docenti referenti sono consultabili direttamente nella nota ufficiale dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna pubblicata il 10 settembre.
Un'opportunità anche per le scuole di altre regioni
Anche se questo specifico bando è riservato al territorio dell'Emilia-Romagna, l'educazione alla legalità in collaborazione con la magistratura è una prassi diffusa in tutta Italia. Periodicamente, le sezioni regionali dell'ANM e i Consigli dell'Ordine degli Avvocati promuovono protocolli d'intesa locali con i rispettivi Uffici Scolastici Regionali (USR).
I docenti referenti per l'Educazione civica o per la legalità delle altre regioni possono monitorare i portali istituzionali del proprio USR di riferimento o contattare direttamente i referenti territoriali per verificare la presenza di progetti analoghi attivi per l'anno scolastico in corso.