Parlare ai ragazzi con le parole dei ragazzi, rompendo il silenzio che ancora circonda il tema del suicidio e rendendo più semplice chiedere aiuto. È questo l'obiettivo che ha spinto gli studenti della classe 4ª A Les dell'Istituto Martino Martini di Mezzolombardo a realizzare un nuovo strumento informativo, presentato proprio oggi, 10 settembre, in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio.
L'opuscolo, intitolato «E se succedesse a te?», nasce con l'intento di affrontare, in modo diretto e vicino alla sensibilità giovanile, temi complessi come la solitudine, il disagio emotivo e la salute mentale. Il lavoro, coordinato dalla psicoterapeuta Martina Segatta, si inserisce nel più ampio progetto provinciale trentino denominato «Invito alla vita».
Un progetto nato tra i banchi
«La prevenzione inizia molto prima del rischio evidente, quando costruiamo contesti in cui le persone possano parlare della propria sofferenza trovando ascolto», spiega Wilma Di Napoli, psichiatra e referente scientifica del progetto. L'iniziativa punta a coinvolgere non solo il sistema sanitario, ma l'intera comunità educante, inclusa la scuola, per creare una rete capace di intercettare precocemente i segnali di malessere.
I dati, d'altronde, richiamano all'attenzione: il suicidio rappresenta nel mondo occidentale la seconda causa di morte tra gli adolescenti. Da qui l'importanza di un linguaggio accessibile che permetta ai ragazzi di avvicinarsi ai servizi di supporto senza il timore del giudizio.
Come accedere al materiale
A partire da oggi, l'opuscolo è disponibile per la consultazione e il download sul sito dell'associazione Ama all'indirizzo trentinoama.it, accedendo alla sezione «Progetti» e successivamente all'area «Download». Per favorire una diffusione capillare, è stata inoltre attivata una collaborazione con l'Ordine dei farmacisti della provincia di Trento: nelle farmacie del territorio sarà esposto un poster contenente un QR code, utile per accedere direttamente ai contenuti digitali del vademecum.
L'iniziativa si accompagna a una serie di eventi che coinvolgeranno diverse località del Trentino, con l'illuminazione di monumenti ed edifici pubblici in segno di sensibilizzazione. Per chiunque avesse bisogno di un supporto immediato, il progetto «Invito alla vita» promuove attività di formazione e orientamento ai servizi territoriali di salute mentale.