In occasione dell'avvio del nuovo anno scolastico, la Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (Fish ETS) ha lanciato un forte richiamo rivolto all'intera comunità scolastica. Il presidente della Federazione, Vincenzo Falabella, ha inviato un messaggio diretto a tutti gli studenti con disabilità, ricordando loro che la scuola è un ambiente che appartiene pienamente anche a loro.
“La scuola è vostra. Non siete ospiti. Non siete persone alle quali bisogna semplicemente ‘fare spazio’”, si legge nella nota diffusa in data odierna, giovedì 10 settembre 2026. L'intervento punta a ribadire un concetto fondamentale: l'inclusione scolastica non può essere ridotta alla mera presenza fisica dell'alunno in aula, ma deve tradursi in una partecipazione attiva e costante a ogni aspetto della vita scolastica, dalle lezioni ordinarie alle attività extracurricolari, come gite, sport e momenti di socializzazione tra compagni.
La responsabilità educativa condivisa
Un punto centrale del messaggio di Falabella riguarda il ruolo del corpo docente e del personale scolastico. Il presidente sottolinea che la responsabilità educativa non deve essere delegata esclusivamente all'insegnante di sostegno. Al contrario, l'alunno con disabilità deve essere considerato un membro effettivo dell'intera comunità scolastica.
L'appello si rivolge in particolare ai dirigenti scolastici e agli insegnanti, invitandoli a mantenere sempre “alte aspettative per ogni studente”. Secondo la Fish, è proprio attraverso il superamento di stereotipi, pregiudizi e indifferenza che si può costruire un ambiente realmente accogliente, capace di valorizzare il potenziale di ciascuno, in linea con i principi sanciti dalla nostra Costituzione. Per una corretta progettazione didattica, si ricorda l'importanza di fare riferimento alle linee guida ministeriali sull'inclusione e alle procedure per la redazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI), strumenti essenziali per garantire una personalizzazione efficace del percorso formativo. Per ulteriori approfondimenti sulle procedure di reclutamento e gestione del supporto.
Le barriere da abbattere
Nel suo intervento, Falabella non ha mancato di evidenziare le criticità che ancora oggi frenano il processo di inclusione nel nostro Paese. Il riferimento è alle molteplici barriere che gli studenti e le loro famiglie si trovano a fronteggiare ogni anno.
- Barriere strutturali e tecnologiche: l'inadeguatezza degli spazi e degli strumenti digitali.
- Carenze organizzative: le difficoltà legate alla continuità didattica, al personale di sostegno non sempre definito in tempo, e alle lacune nei servizi di assistenza e trasporto.
“Non siete voi a dovervi guadagnare un posto nella scuola. Quel posto è già vostro”, conclude Falabella, rivolgendo un pensiero di vicinanza alle famiglie, che spesso si fanno carico delle mancanze del sistema. L'obiettivo dichiarato resta quello di una scuola capace di evolvere, superando la logica dell'emergenza per approdare a un modello di inclusione strutturale e garantita.