Il benessere psicologico all'interno degli istituti scolastici si conferma una priorità strategica per il sistema di istruzione in lingua italiana della Provincia di Bolzano. Il bilancio dell'ultimo anno formativo del progetto «…Parliamone», lo sportello di consulenza psicologica dedicato a studenti, famiglie e personale, ha registrato un'attività costante, segnalando una crescente attenzione verso la salute mentale nell'ambiente educativo.

I dati, diffusi il 10 settembre 2026, mostrano un'attività capillare che ha coinvolto tutti i gradi di istruzione. Per accedere al servizio «…Parliamone» e consultare i contatti degli psicologi referenti per ogni istituto, è possibile fare riferimento alla sezione dedicata sul portale dell'Intendenza scolastica provinciale all'indirizzo istruzione.provincia.bz.it, dove sono disponibili le procedure per richiedere un colloquio.

La distribuzione degli interventi

L'accesso al servizio è stato distribuito in modo trasversale tra le diverse fasce d'età e i ruoli della comunità scolastica, confermando l'importanza di un supporto multidisciplinare che coinvolge studenti, docenti, genitori e personale dirigente. Per quanto riguarda le modalità di supporto, la maggior parte delle consulenze è stata erogata in forma individuale, affiancata da percorsi di gruppo mirati alla gestione delle dinamiche relazionali.

  • Scuola dell'infanzia: 226 interventi
  • Scuola primaria: 635 interventi
  • Secondaria di primo grado: 1.454 interventi
  • Secondaria di secondo grado: 1.552 interventi
  • Formazione professionale: 173 interventi

Le cause del disagio: ansia e relazioni

Il progetto non si limita all'ascolto, ma offre una mappatura delle criticità che variano sensibilmente in base all'età. Nella scuola primaria, l'attenzione è rivolta principalmente alle difficoltà di apprendimento e all'ansia da prestazione.

Salendo verso le scuole secondarie, il quadro si fa più complesso. Nella secondaria di primo grado, le difficoltà relazionali tra pari rappresentano la criticità principale, seguite da difficoltà emotive, ansia da prestazione e stress. Negli istituti di secondaria di secondo grado, oltre allo stress e all'ansia, emergono con forza la fatica nell'esprimere le proprie emozioni e le tensioni nei rapporti familiari.

Un presidio di prevenzione territoriale

L'assessore all'Istruzione italiana della Provincia di Bolzano, Marco Galateo, ha sottolineato l'importanza di tali attività: «Investire nel benessere psicologico significa investire nella qualità della scuola e nella crescita dei nostri giovani. Intervenire precocemente significa prevenire situazioni più complesse e, quando necessario, accompagnare verso i servizi specialistici del territorio».

Il progetto «…Parliamone» agisce infatti anche come snodo verso i servizi sanitari esterni. Il servizio svolge una funzione di filtro e orientamento, facilitando, laddove necessario, l'invio verso il Servizio sanitario e i Consultori, a supporto delle situazioni che richiedono un approfondimento clinico specialistico.

Sulla stessa linea il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta, che definisce il servizio come un «presidio di prevenzione», auspicando che la richiesta di aiuto venga sempre più percepita come un segno di consapevolezza e non come una debolezza, sia dagli studenti che dai docenti e dalle famiglie. Per ulteriori approfondimenti sulle tematiche legate al supporto scolastico.