Mentre la maggior parte degli studenti piemontesi si gode gli ultimi scampoli di vacanza estiva, per le studentesse e gli studenti del Liceo «Edmondo De Amicis» di Cuneo l’anno scolastico è già iniziato. Nella mattinata di mercoledì 9 settembre i cancelli dell'istituto si sono aperti per accogliere le classi, rendendo la scuola l'unico istituto superiore del capoluogo della Granda a partire in anticipo rispetto al calendario regionale.
Una scelta programmata con anticipo dagli organi collegiali per risolvere un problema logistico e organizzativo che si ripresenta alla fine di ogni percorso didattico: la gestione serrata degli scrutini conclusivi.
La scelta del calendario: perché iniziare prima
A spiegare le motivazioni dell’avvio anticipato è il dirigente scolastico dell'istituto, Carlo Garavagno, che chiarisce come la decisione sia legata alla tutela della serenità del lavoro docente e delle valutazioni finali di giugno 2027.
«Abbiamo preso questa scelta per dare l’opportunità di tempi più distesi negli scrutini di giugno», ha spiegato il dirigente Garavagno. «Il calendario regionale prevede la fine delle lezioni scolastiche per giovedì 10 giugno, mentre la convocazione dell’esame di maturità è già prevista per il successivo lunedì 14 giugno; dunque in soli due-tre giorni, essendoci il sabato e la domenica in mezzo, non si riuscivano a fare 63 scrutini in tempo utile e sereno. Nei giorni 9, 10 e 11 settembre al De Amicis si faranno attività di accoglienza, riallineamento delle competenze ed outdoor education».
Accoglienza e laboratori: le prime giornate di lezione
Per l'avvio delle attività, l'orario delle prime giornate è stato rimodulato: mercoledì 9, giovedì 10 e venerdì 11 settembre le lezioni si svolgono su una fascia ridotta, dalle ore 9:00 alle ore 12:00. Oltre al ripasso e all'accoglienza, il programma include momenti di outdoor education e percorsi di consapevolezza e mindfulness, pensati per facilitare l'inserimento dei nuovi iscritti.
Da lunedì 14 settembre si passerà a una scansione oraria regolare, consultabile sul registro elettronico e sul portale web dell'istituto.
Le nuove classi prime assegnate alla succursale di via Mazzini sono state accolte direttamente nel cortile interno dal personale docente e dal dirigente, che ha rivolto loro un messaggio di benvenuto incentrato sul valore formativo ed umano del percorso liceale:
«Oggi iniziate un viaggio. Non sapete ancora esattamente dove vi porterà, e va bene così. Avrete materie nuove, insegnanti nuovi, compagni con cui ancora non avete condiviso nulla. Ci saranno giornate facili e giornate più complicate. Ci saranno momenti in cui vi sentirete sicuri e altri in cui vi chiederete: “Sarò capace?” La risposta è: sì, ma non dovete esserlo già oggi. La scuola superiore non serve soltanto a imparare delle cose. Serve anche a scoprire chi siete, cosa vi appassiona, cosa vi mette alla prova, in cosa siete bravi e in cosa avete ancora bisogno di crescere. E forse, proprio perché avete scelto le Scienze Umane, imparerete una cosa particolarmente importante: prima ancora delle materie, ci sono le persone».
Il saluto si è concluso con un invito ad affrontare l'errore senza timore: «Entrando in questa classe, non vi chiediamo di essere perfetti. Vi chiediamo di provare anche quando avete paura di sbagliare. E di permettere a voi stessi di cambiare. Perché tra cinque anni sarete diversi da come siete oggi. E sarebbe bello che, guardandovi indietro, poteste dire: ho imparato a guardare il mondo con occhi un po’ diversi».
La mappa delle sedi e il nodo logistico di via Mazzini
L’avvio del nuovo anno scolastico porta con sé anche una complessa riorganizzazione logistica per distribuire l'ampia popolazione studentesca tra diversi edifici cittadini e la sede distaccata montana:
- Sede centrale di corso Brunet: ospita l'intero quinquennio del liceo linguistico, del liceo sportivo e le classi dalla seconda alla quinta dell’indirizzo economico-sociale;
- Succursale di via Barbaroux: accoglie le classi dalla seconda alla quinta del liceo delle scienze umane;
- Nuova sede di via Mazzini (locali ex Grandis): ospita le prime tre classi del liceo economico-sociale (corsi M, N, O) e le sei prime del liceo delle scienze umane (sezioni F, G, H, I, P, Q);
- Sede di Limone Piemonte: ospita il quinquennio delle classi dell'indirizzo L.
La dislocazione su più plessi non manca tuttavia di sollevare perplessità gestionali, espresse apertamente dalla dirigenza scolastica:
«Poiché non tutte le classi ci stanno nella sede di corso Brunet e nella succursale di via Barbaroux, come peraltro si verifica da ormai 4 anni, vi sarà la dislocazione di alcune classi prime in via Mazzini dove, fino allo scorso anno scolastico, si trovavano alcune classi del Grandis», ha precisato Carlo Garavagno. «Questa situazione che suddivide il nostro istituto in tre diversi plessi in città, più un quarto a Limone, ci crea grandi difficoltà logistiche e gestionali, oltre che socioaffettive: la scuola è stare insieme e non separazione».
Il dirigente ha sottolineato i limiti della nuova struttura assegnata: «La nuova sede di via Mazzini non la troviamo proprio funzionale come scuola: assenza di giardino per noi fruibile, spazi pertinenziali essenziali per il benessere del personale e degli studenti, è un palazzo sviluppato in altezza su quattro piani, con un ingresso in un tunnel che non pare una scuola, difficile da gestire e presidiare, piena di saliscendi che creano anche difficoltà agli studenti con disabilità, nonostante due ascensori nuovi. Avremmo voluto stare tutti in via Barbaroux ma non era possibile, accettiamo obtorto collo i nuovi spazi».