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Scuola

Benessere a scuola, bando da 750mila euro in Toscana

09 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Sportelli di ascolto psicologico potenziati, percorsi di supporto allo studio e contributi diretti per garantire la partecipazione a gite, l'acquisto di libri di testo e la fornitura di dispositivi digitali in comodato d'uso. Per l'anno scolastico 2026/2027 cresce l'impegno a favore della salute emotiva e del diritto allo studio degli studenti toscani: il bando "Benessere a scuola", promosso da Fondazione CR Firenze in stretta collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, porta il proprio fondo complessivo a 750 mila euro, allargando il proprio raggio d'azione sul territorio.

L'iniziativa mette a disposizione delle singole istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali contributi compresi tra 20 mila e 35 mila euro per ciascun istituto. Una cifra rilevante, pensata per consentire ai dirigenti scolastici e ai collegi dei docenti di pianificare interventi strutturati e continuativi durante l'intero anno, rispondendo in modo flessibile alle fragilità emerse all'interno delle classi.

Cosa cambia per l'anno scolastico 2026/2027: risorse ed estensione territoriale

Rispetto allo scorso anno scolastico, quando le risorse ammontavano a 500 mila euro ed erano riservate esclusivamente agli istituti della Città Metropolitana di Firenze, la nuova edizione introduce due novità sostanziali:

I finanziamenti erogati sono destinati a sostenere tre direttrici principali di intervento: l'assistenza psicologica professionale attraverso sportelli dedicati a scuola, il sostegno didattico per il recupero delle carenze e il contrasto alla dispersione, e infine misure di welfare materiale a supporto delle famiglie più in difficoltà economica.

Il bilancio della prima edizione: i numeri del disagio giovanile

La decisione di incrementare il budget e ampliare i territori coinvolti scaturisce dai dati registrati nel corso della prima annualità del bando. I numeri raccolti dai 30 istituti superiori fiorentini partecipanti delineano un quadro di bisogni diffusi tra le nuove generazioni:

Questi risultati testimoniano quanto la presenza di presidi stabili di ascolto e di inclusione all'interno dell'ambiente scolastico costituisca oggi un pilastro irrinunciabile per la prevenzione del malessere giovanile e dell'abbandono precoce degli studi.

Le dichiarazioni: l'alleanza tra Fondazione e Ufficio Scolastico

A sottolineare il valore sociale ed educativo dell'operazione è Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR Firenze, che evidenzia la capacità delle scuole di intercettare le richieste dei ragazzi:

«I risultati della prima edizione ci hanno confermato che le scuole riescono a tradurre i bisogni degli studenti in risposte concrete. Per questo abbiamo scelto di estendere il bando anche alle province di Arezzo e Grosseto: il benessere scolastico non è un tema che riguarda un solo territorio, ma un impegno che vogliamo condividere con un'area sempre più ampia. Parliamo di relazioni significative, di ambienti accoglienti nei quali ogni ragazzo possa sentirsi ascoltato e valorizzato, di una scuola capace di accompagnare ogni studente nel proprio percorso di crescita, favorendo l'espressione delle sue potenzialità e accogliendo le sue fragilità».

Sulla stessa linea il Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Luciano Tagliaferri, che richiama il ruolo primario dello star bene a scuola per il rendimento didattico:

«Il benessere delle nostre studentesse e dei nostri studenti non è qualcosa che si aggiunge alla funzione educativa della scuola: ne è una condizione essenziale. Una ragazza o un ragazzo che sta bene a scuola, che si sente accolto, ascoltato e accompagnato nelle difficoltà, è anche nelle condizioni migliori per imparare, crescere ed esprimere pienamente le proprie potenzialità. I risultati della prima edizione ci dicono soprattutto che dietro i numeri ci sono bisogni reali ai quali le scuole hanno saputo dare risposte concrete. È un ulteriore passo nella costruzione di quella comunità educante nella quale scuola, famiglie, istituzioni e territorio condividono una responsabilità: non lasciare indietro nessuno».

Come accedere ai contributi e cosa devono fare le scuole

I dirigenti scolastici e i docenti referenti delle scuole secondarie di secondo grado statali situate nei territori di Firenze, Arezzo e Grosseto possono verificare i requisiti, consultare i termini di scadenza e accedere alla modulistica per la candidatura direttamente nella sezione bandi del sito ufficiale di Fondazione CR Firenze e tramite il portale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana. La presentazione dei progetti consentirà alle scuole ammesse di strutturare le attività fin dalle prime settimane dell'anno scolastico, garantendo un presidio continuo di supporto alle classi e alle famiglie.

Tags: scuola studenti cronaca
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