A Parma il riposo pomeridiano dei bambini non è più solo una questione di routine scolastica, ma diventa il centro di un innovativo percorso di prevenzione e salute. Con la ripresa delle attività educative, entra nel vivo il progetto "Chi dorme piglia pesci", un’iniziativa che punta a diffondere la cultura del buon riposo nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del territorio, coinvolgendo direttamente educatori, genitori e piccoli alunni.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra i professionisti della Medicina del sonno e della Clinica pediatrica dell’Ospedale Maggiore di Parma e il dipartimento di Psicologia clinica dell’Università di Parma. L'obiettivo è ambizioso: trasformare il momento della "nanna" in un’opportunità educativa per prevenire disturbi dell’attenzione, difficoltà di apprendimento e problematiche dello sviluppo emotivo che possono emergere già nei primi anni di vita.
Perché il sonno è fondamentale per la crescita
Spesso sottovalutato o considerato un semplice momento di pausa, il sonno svolge in realtà una funzione biologica vitale, paragonabile a quella dell'alimentazione. Durante il riposo, infatti, il cervello dei bambini non si ferma, ma avvia processi complessi di consolidamento della memoria e di maturazione neurologica.
Come sottolineato dai professionisti della Medicina del sonno dell’Ospedale Maggiore di Parma, tra cui la dottoressa Carlotta Mutti, mentre i bambini riposano il cervello attiva i processi di neuroplasticità che sono alla base dell'apprendimento e dell'elaborazione delle esperienze quotidiane, permettendo una corretta maturazione delle connessioni cerebrali.
La deprivazione di sonno, anche parziale, può avere ripercussioni immediate sulla giornata scolastica: i bambini che non dormono a sufficienza mostrano più facilmente irritabilità, scarsa concentrazione e difficoltà nelle interazioni sociali con i coetanei.
Screening e attività: come funziona il progetto
L'iniziativa non si limita a lezioni teoriche per gli adulti, ma prevede un coinvolgimento attivo dei bambini attraverso linguaggi a loro vicini. Il percorso inizia con una fase di screening per valutare quanto i disturbi del sonno siano diffusi tra i piccoli parmensi e quale sia il livello di conoscenza delle famiglie sul tema.
- Attività teatrali e disegni: I bambini vengono stimolati a raccontare il proprio rapporto con il buio e il riposo attraverso il gioco e la creatività.
- Formazione per educatori: Il personale dei nidi e delle scuole dell’infanzia riceve indicazioni su come gestire il riposino pomeridiano, spesso oggetto di discussione con le famiglie (specialmente per i bambini dai 4 anni in su).
- Incontri con i genitori: Specialistici spiegano come costruire una "routine del sonno" efficace tra le mura domestiche.
Per consultare il calendario completo degli incontri e approfondire le modalità di partecipazione allo screening, è possibile visitare il portale dei Servizi Educativi del Comune di Parma o il sito dell'Ospedale Maggiore. La partecipazione alle attività di screening è completamente gratuita per le famiglie e non richiede la presentazione dell'impegnativa del pediatra.
Le regole d'oro per un buon riposo
Secondo gli esperti coinvolti nel progetto, tra cui Stefano Meletti e Doriana Medici (rispettivamente delle unità di Neurologia del Maggiore e di Vaio), la qualità del sonno dipende da abitudini precise che iniziano ben prima di mettersi a letto. In età scolare, un bambino ha bisogno mediamente di 10-11 ore di sonno per notte.
Ecco i consigli pratici emersi dal progetto per migliorare l'igiene del sonno dei più piccoli:
- Regolarità degli orari: È fondamentale andare a letto e svegliarsi quasi sempre alla stessa ora, anche durante il fine settimana, per non alterare i ritmi circadiani.
- Alimentazione corretta: La cena dovrebbe essere consumata idealmente tra le 19:00 e le 19:30, evitando pasti eccessivamente grassi o ricchi di proteine che potrebbero appesantire la digestione.
- No alla tecnologia serale: L'uso di tablet, smartphone e televisione va drasticamente ridotto nelle ore precedenti il riposo. La luce blu emessa dagli schermi interferisce con la produzione di melatonina.
- Attività rilassanti: Meglio privilegiare la lettura di una fiaba o un momento di dialogo tranquillo, che renda il momento di andare a dormire un’esperienza piacevole e non un’imposizione.
Quando rivolgersi al medico
Il progetto "Chi dorme piglia pesci" mira anche a sensibilizzare i genitori sui segnali di allarme. Circa il 30% della popolazione soffre di disturbi del sonno, e i bambini non ne sono immuni. Stanchezza persistente al mattino, sonnolenza diurna improvvisa, agitazione eccessiva durante la notte o russamento non vanno trascurati.
Il primo punto di riferimento resta il pediatra di libera scelta, ma per i casi più complessi il Centro di Medicina del Sonno di Parma mette a disposizione esami di secondo livello, come la video-polisonnografia, per monitorare con precisione cosa accade durante le diverse fasi del riposo (fasi leggere, profonde e REM).
Investire sul sonno oggi significa, per la comunità scolastica di Parma, investire sulla salute e sulla capacità di apprendimento dei cittadini di domani. Perché, come ricordano i medici del progetto, dormire non è tempo perso, ma un investimento sulla qualità della vita.