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Scuola

INDIRE a Bruxelles per la Settimana della creatività

09 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Si conclude oggi, mercoledì 9 settembre 2026, la Creative Skills Week 2026 (CSW2026), il prestigioso appuntamento europeo ospitato a Bruxelles che riunisce i rappresentanti dei Settori e delle Industrie Culturali e Creative (CCSI), responsabili politici, educatori ed esperti. Tra i protagonisti dell'iniziativa figura l'INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), presente per portare il proprio contributo al dibattito sul valore strategico delle competenze creative e sul loro riconoscimento formale nei percorsi educativi e nel mondo del lavoro.

L'evento ha messo al centro del confronto la necessità di indirizzare la carica innovativa della creatività verso le principali sfide sociali contemporanee. In un contesto globale sempre più articolato, le abilità creative rappresentano uno strumento indispensabile per sviluppare resilienza, formulare risposte inedite ai problemi e immaginare scenari di sviluppo alternativi per il futuro del continente.

La "fiducia creativa" e le nuove sfide formative

Il tema guida dell'edizione 2026 della manifestazione è stato il concetto di fiducia creativa, intesa come l'attitudine a trasformare l'intuizione e il pensiero originale in azioni concrete. Questo approccio nasce dall'integrazione di saperi e ambiti disciplinari storicamente considerati distinti, consentendo a singoli individui e organizzazioni di collaborare in modo inclusivo e sperimentare nuovi modelli di pensiero.

Attraverso la "prototipazione" di nuove idee e l'adozione di metodi innovativi, l'obiettivo è far sì che la creatività non rimanga un esercizio astratto, ma diventi parte integrante delle strategie di sviluppo professionale e personale. Riconoscere questo valore permette alle istituzioni educative e alle organizzazioni di dotarsi degli strumenti idonei ad affrontare le trasformazioni rapide del nostro tempo.

Il ruolo di INDIRE e il progetto europeo CREDEX

La presenza dell'Istituto italiano si inserisce nell'ambito delle attività del progetto europeo CREDEX, di cui INDIRE è partner attivo. L'iniziativa ha lo scopo di ideare, testare e mettere sul campo un modello strutturato di micro-credenziali concepito su misura per le esigenze dei professionisti appartenenti alle Industrie Culturali e Creative.

L'intervento dell'Istituto è stato curato dalle ricercatrici Francesca Storai e Giuseppina Cannella, intervenute all'interno della sessione tematica dedicata al ruolo delle micro-credenziali nei sistemi d'istruzione moderni. Il focus del dibattito si è concentrato sulle modalità con cui questi titoli di studio di breve durata possano rendere visibili e certificabili competenze che spesso si sviluppano in contesti informali o non tradizionali.

Rendere visibili e trasferibili le competenze informali

Uno degli ostacoli principali riscontrati da chi lavora nei settori creativi è la difficoltà di veder riconosciuto il proprio patrimonio di conoscenze non formali all'interno dei tradizionali schemi di qualificazione. L'adoption di un sistema europeo di micro-credenziali punta a colmare questo divario, rendendo le abilità creative:

Il contributo portato da INDIRE alla Creative Skills Week 2026 conferma l'impegno della ricerca educativa italiana nell'allineamento dei sistemi d'istruzione nazionali alle direttive europee sull'apprendimento permanente, ponendo la creatività al centro della formazione delle competenze del futuro. Tutti i dettagli e gli approfondimenti sono disponibili nella comunicazione ufficiale sul portale INDIRE e sui canali del progetto CREDEX dedicati alla Creative Skills Week.

Tags: indire europa competenze digitali
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