Per le famiglie di Firenze il nuovo anno educativo parte con 2.554 posti disponibili nei nidi d’infanzia, oltre 100 in più rispetto all’anno precedente. Crescono anche i servizi con orario prolungato: quasi 800 posti consentono la frequenza fino alle 17.30. La rete cittadina si amplia inoltre con tre nuovi nidi e due nuovi Poli per l’infanzia 0-6.
Il quadro presentato dal Comune di Firenze mette insieme più disponibilità, maggiore flessibilità degli orari e un modello educativo che punta a collegare in maniera più stretta il nido e la scuola dell’infanzia. Per i genitori, soprattutto quelli impegnati nel lavoro fino al pomeriggio, uno degli elementi più concreti è proprio l’estensione del servizio fino alle 17.30, che interessa circa il 16% di posti in più rispetto allo scorso anno.
Tre nuovi nidi portano 117 posti
L’ampliamento della rete passa anzitutto da tre nuove strutture. Il nido Cipì mette a disposizione 50 posti, Pezzettino ne offre 25 e Sbarbacipolla 42. In totale si tratta di 117 posti nelle tre nuove strutture.
A questi si aggiungono due ulteriori posti resi disponibili nel nido Scoiattolo dopo gli interventi di ristrutturazione. Il totale dei nuovi posti indicato dal Comune arriva così a 119.
Non è quindi soltanto un aumento della capienza complessiva. Il Comune lega le nuove aperture a un più ampio intervento sugli ambienti educativi, finanziato con risorse del PNRR e del bilancio comunale, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, funzionalità e qualità degli spazi destinati ai bambini.
Due nuovi Poli 0-6: cosa cambia nel percorso educativo
La novità più interessante sul piano didattico ed educativo riguarda i due nuovi Poli per l’infanzia 0-6. Il nido Pezzettino entra nel Polo Arancio Capuana, insieme alla scuola dell’infanzia statale Capuana. Sbarbacipolla entra invece nel Polo Verde Fortini, insieme alla scuola dell’infanzia comunale Fortini.
L’obiettivo è costruire maggiore continuità tra i primi anni trascorsi al nido e il successivo ingresso nella scuola dell’infanzia. Non si tratta semplicemente di collocare due servizi vicini: il modello illustrato dal Comune prevede progettazione condivisa, coordinamento pedagogico, coinvolgimento delle famiglie e formazione congiunta del personale educativo e docente.
Per bambini e genitori significa avere un percorso pensato in maniera più unitaria nella fascia da zero a sei anni, riducendo la separazione tra le diverse fasi dell’esperienza educativa e favorendo il dialogo tra chi opera nei nidi e chi lavora nelle scuole dell’infanzia.
Quasi 800 posti con uscita fino alle 17.30
L’altro cambiamento che può incidere direttamente sull’organizzazione quotidiana delle famiglie riguarda gli orari. Dei 2.554 posti complessivamente disponibili, quasi 800 prevedono la possibilità di frequenza fino alle 17.30.
È un incremento di circa il 16% rispetto all’anno educativo precedente. L’assessora all’Educazione Benedetta Albanese ha collegato l’ampliamento dell’orario alla necessità di rendere i servizi più compatibili con le diverse esigenze organizzative dei nuclei familiari e con la conciliazione tra tempi di vita e lavoro.
La rete pubblica integrata dei servizi educativi per la fascia 0-3 comprende complessivamente 62 servizi: una parte è gestita direttamente dal Comune, altre strutture funzionano attraverso appalti, accordi quadro e il partenariato con l’Istituto degli Innocenti. Alla rete si aggiungono inoltre strutture educative private, tra nidi e servizi domiciliari.
Investimenti sugli edifici e sulla gestione quotidiana
Dietro l’aumento dei posti c’è anche un intervento economico rilevante. Per l’edilizia dei nidi sono stati destinati complessivamente 19,36 milioni di euro, attraverso fondi PNRR e risorse del bilancio comunale. Gli interventi citati dal Comune hanno interessato, tra gli altri, Scoiattolo, Lorenzo il Magnifico e Pollicino.
Accanto alle opere sugli edifici c’è poi il costo necessario a mantenere aperta e funzionante la rete ogni giorno. Per l’anno educativo 2026-2027 la spesa indicata per la gestione dell’offerta pubblica dei nidi è pari a 31,3 milioni di euro, in larga parte sostenuti dall’amministrazione comunale. Una quota importante delle risorse riguarda il personale dei servizi a gestione diretta e le sostituzioni.
Nidi Gratis e sostegno alle famiglie
Nel quadro presentato dal Comune rientrano anche gli strumenti destinati a ridurre il costo dei servizi per le famiglie. Per l’anno educativo 2026-2027 risultano 1.452 domande istruite nei termini per Nidi Gratis, la misura della Regione Toscana rivolta sia all’utenza pubblica sia a quella privata.
A questa si affiancano i buoni servizio: i dati presentati indicano 110 domande e 90 buoni già assegnati. L’ampliamento dei posti, quindi, si accompagna a interventi pensati non soltanto per aumentare fisicamente l’offerta, ma anche per facilitarne l’accesso.
Il Comune indica inoltre che il percorso di crescita della rete proseguirà nel 2027 con ulteriori interventi. Si tratta di un programma ancora in sviluppo: per le famiglie, la novità concreta dell’avvio di questo anno educativo resta intanto una disponibilità più ampia, più posti con orario prolungato e due nuovi Poli 0-6 che puntano sulla continuità tra nido e scuola dell’infanzia.