Arriva un nuovo e consistente stanziamento per l'edilizia scolastica e i servizi educativi nei territori montani. La nuova scuola dell'infanzia di Borgo Valbelluna, destinata ad accogliere 60 alunni nella frazione di Villa di Villa, potrà contare su un contributo complessivo di 857.200 euro erogato dal Fondo Comuni Confinanti. L'integrazione finanziaria permette di adeguare le risorse all'aumento dei costi e di portare a termine la costruzione.
L'intervento rappresenta un tassello cruciale per le famiglie residenti e per il contrasto allo spopolamento delle aree interne del Bellunese, garantendo strutture moderne, efficienti dal punto di vista energetico e adeguate ai più recenti standard di sicurezza.
Il quadro finanziario dell'opera
Il progetto, già inserito nella programmazione e finanziato nel 2024, ha visto un aggiornamento complessivo dei costi, saliti a 1.495.200 euro. Per garantire la piena copertura finanziaria del cantiere senza ritardi, è stato siglato l'atto aggiuntivo alla Convenzione nell'ambito della programmazione strategica 2019-2027. Il documento ufficiale, che dettaglia il riparto delle risorse e gli impegni assunti dagli enti sottoscrittori, è consultabile integralmente sul sito istituzionale del Fondo Comuni Confinanti.
Il piano economico per la realizzazione del plesso scolastico risulta così ripartito:
- 857.200 euro a carico del Fondo Comuni Confinanti;
- 525.000 euro di cofinanziamento da parte della Regione del Veneto;
- 113.000 euro stanziati direttamente dal Comune di Borgo Valbelluna.
Il cofinanziamento complessivo tra Regione ed ente locale ammonta a 638.000 euro, permettendo di blindare il cronoprogramma che fissa il termine per il completamento dell'opera al 31 dicembre 2026.
Nasce il polo dell'infanzia da 0 a 6 anni
L'edificio in costruzione a Villa di Villa non sarà una struttura isolata, ma andrà a integrarsi con l'asilo nido dedicato alla fascia 0-3 anni, la cui realizzazione è stata avviata con risorse del PNRR. In questo modo la comunità locale disporrà di un Centro Infanzia integrato da 0 a 6 anni, concepito per accompagnare la crescita educativa dei bambini in ambienti continui, moderni e a misura di famiglia.
La nuova scuola dell'infanzia, pensata specificamente per la fascia 3-6 anni, potrà ospitare fino a 60 bambini. La progettazione ha posto una cura particolare alla sostenibilità ambientale, al comfort climatico e alla flessibilità degli spazi educativi interni ed esterni, in grado di adattarsi alle future esigenze della popolazione scolastica locale.
Servizi educativi contro lo spopolamento montano
L'investimento assume un rilievo che va oltre i confini comunali di Borgo Valbelluna, potenziando l'offerta formativa in un'area strategica per la vallata. Chi desidera approfondire le opportunità di inserimento lavorativo nel settore scolastico o aggiornarsi sulle normative vigenti può consultare i portali dedicati come o.
Sull'importanza strategica dell'intervento si è espresso Dario Bond, presidente del Fondo Comuni Confinanti e assessore regionale alla Montagna:
«Una scuola dell'infanzia è uno dei luoghi attraverso cui un territorio dice alle famiglie: qui c'è un futuro per voi e per i vostri figli. Per questo considero particolarmente importante che il Fondo possa intervenire anche su opere come questa, che magari non hanno la spettacolarità di una grande infrastruttura, ma hanno un valore quotidiano e concreto enorme. Quando una famiglia sceglie dove vivere, non guarda soltanto alla casa o al lavoro, ma guarda anche ai servizi che trova intorno a sé. Una scuola vicina, moderna e adeguata rende una comunità più attrattiva e anche più capace di contrastare lo spopolamento».
Con il completamento dell'opera, il polo scolastico di Villa di Villa si candida a diventare un punto di riferimento per l'offerta educativa di tutta la Valbelluna, confermando come gli investimenti sugli edifici scolastici siano la prima leva per sostenere la residenzialità nelle vallate alpine.