Nelle frazioni collinari, la scuola primaria non è soltanto un edificio con aule e lavagne: rappresenta il cuore pulsante della comunità, l'unico presidio sociale che mantiene vivo un borgo. A Cumia Superiore, villaggio arroccato sulle alture di Messina, le famiglie si preparano all'avvio del nuovo anno scolastico con lo stesso interrogativo che si trascinano da mesi: quando potranno rientrare in classe i loro figli?
A due settimane dalla campanella che segnerà l'inizio delle lezioni in Sicilia, il plesso scolastico del borgo si trova in una condizione paradossale. I cantieri edili sembrano ormai del tutto smantellati e gli interventi strutturali risultano ultimati, ma manca ancora una comunicazione ufficiale sul giorno della riapertura.
I lavori e i nodi ancora aperti
La vicenda nasce dalla chiusura della struttura, disposta per consentire un'opera di riqualificazione dell'edificio e dell'area circostante, finalizzata alla messa in sicurezza della scuola e del versante collinare su cui sorge il plesso.
Un intervento necessario per garantire la sicurezza di alunni e personale, che ha però imposto il temporaneo trasferimento delle attività didattiche. Da quel momento, bambini e genitori della frazione hanno dovuto riorganizzare le proprie routine quotidiane, facendo riferimento ad altri plessi della zona con inevitabili disagi per i trasporti e la gestione familiare.
Oggi che l'impresa esecutrice ha concluso i lavori principali e ha chiuso il cantiere, l'aspettativa della comunità era quella di poter ripartire regolarmente tra le mura della propria scuola di quartiere.
La richiesta di chiarimenti
A farsi portavoce dei dubbi e dell'incertezza dei residenti è stato un consigliere della Terza Circoscrizione. Nei giorni scorsi, il rappresentante circoscrizionale ha presentato una richiesta formale all'amministrazione comunale di Messina per capire se vi siano ragioni ostative o impedimenti burocratici che stiano bloccando il rientro degli studenti nel plesso di Cumia Superiore.
In attesa di un riscontro formale da parte degli uffici comunali, la posizione emersa è che mancherebbe ancora la comunicazione ufficiale con la data di ultimazione dei lavori. Una precisazione tecnica che, nei fatti, lascia la vertenza in uno stato di sospensione: senza la formalizzazione della chiusura dell'intervento, gli uffici non possono definire il cronoprogramma per la riconsegna degli spazi alla scuola.
Un'incertezza che pesa sulle famiglie della frazione
Per i residenti di Cumia Superiore, il ritardo nella definizione dei tempi rischia di trasformarsi nell'ennesimo avvio di anno scolastico segnato dai trasferimenti. Con il mese di settembre ormai iniziato e l'organizzazione familiare da pianificare, l'assenza di un orizzonte temporale certo complica la vita di decine di nuclei familiari.
La storia del plesso racconta la complessità dei cantieri scolastici nei piccoli centri collinari, dove la fine dei lavori edili non coincide automaticamente con la riapertura dei portoni. In attesa che i passaggi amministrativi tra impresa ed ente locale arrivino a conclusione, la comunità di Cumia continua ad attendere una risposta chiara sul futuro della propria scuola.
Per seguire gli sviluppi della vicenda si può fare riferimento ai comunicati istituzionali del Comune di Messina e alla cronaca locale de La Sicilia.