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Scuola

Robotica, gli studenti del Boggio Lera campioni del mondo

03 settembre 2026 di Francesco Perrone

Ci sono storie che dimostrano come la passione e la determinazione possano superare qualsiasi barriera, anche quella economica. All'avvio di questo nuovo anno scolastico, la memoria torna a un'impresa straordinaria che ha portato l'istruzione pubblica italiana sul tetto del mondo: la vittoria del team "Revenant" del liceo scientifico "Boggio Lera" di Catania alla RoboCup, la più importante competizione mondiale di robotica educativa.

Durante la RoboCup 2026, disputata dal 30 giugno al 6 luglio 2026 presso il Songdo Convensia di Incheon, nei pressi di Seul in Corea del Sud, quattro studenti siciliani hanno conquistato il titolo di Campioni del Mondo nella categoria OnStage Advanced. Ma il loro viaggio non è stato solo una sfida tecnologica; è stato un cammino di solidarietà che ha coinvolto un'intera comunità scolastica.

I supereroi di Catania: dai banchi di scuola alla Corea del Sud

Il team "Revenant" è composto dalla capitana Emma Oddo e dai compagni Giovanni Misenti, Andrea Consalvo e Simone Previti. Accompagnati e guidati dai loro docenti mentor, i professori Carmelo Maccora e Massimo Marletta, i ragazzi hanno lavorato per mesi nei laboratori dell'istituto catanese, unendo competenze scientifiche e una straordinaria creatività.

La categoria in cui hanno gareggiato, la OnStage Advanced, è una delle più complesse e affascinanti della RoboCup: richiede infatti di coniugare robotica, programmazione, recitazione e performance artistiche. Gli studenti del Boggio Lera hanno scelto di ispirarsi all'universo dei supereroi Marvel: mentre il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) conferma più genericamente che la performance del team "Revenant" era ispirata agli Avengers, le cronache giornalistiche dell'epoca hanno descritto nel dettaglio una messinscena in cui i robot di Iron Man, Visione, Doctor Strange e Thanos si affrontavano sul palco per il possesso delle leggendarie Gemme dell'Infinito. Dietro la magia della scena c'era un lavoro ingegneristico di altissimo livello: progettazione hardware, stampa in 3D, programmazione con schede Arduino, gestione di videocamere e algoritmi di intelligenza artificiale.

«È stata un'esperienza incredibile – hanno raccontato i ragazzi del team – competere con squadre provenienti da tutto il mondo è qualcosa di unico. I nostri robot sono il risultato di anni di passione e un lungo lavoro técnico di progettazione, stampa in 3D e programmazione».

La giuria internazionale è rimasta talmente colpita da assegnare al team catanese il titolo mondiale. Ad esso si aggiungerebbe, secondo quanto riportato da diverse testate giornalistiche (sebbene non sia stato possibile rintracciarlo nei risultati ufficiali della RoboCup), anche il prestigioso Award "Best Sustainability", il premio dedicato alle squadre capaci di distinguersi per l'attenzione all'ambiente, alla sostenibilità e all'innovazione nei loro progetti.

La forza della comunità: una vittoria nata dall'autofinanziamento

Ciò che rende questa storia un esempio unico per tutto il sistema scolastico italiano è il modo in cui il team ha potuto raggiungere la Corea del Sud. Di fronte alle difficoltà economiche e alla mancanza di fondi istituzionali sufficienti per coubrire una trasferta intercontinentale così onerosa, la scuola non si è arresa.

La finale di Incheon è stata infatti raggiunta grazie a una vera e propria raccolta fondi che ha coinvolto docenti, famiglie e simpatizzanti dell'istituto. Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche locali (sebbene la ricostruzione non risulti confermata da fonti istituzionali ufficiali), la dirigente scolastica Valeria Pappalardo, supportata dal DSGA Dino Tornabene, avrebbe spiegato che il liceo Boggio Lera investe con convinzione nella robotica educativa e, dal 2023, ha scelto di autofinanziare queste attività per dare ai ragazzi l'opportunità di coltivare le proprie eccellenze scientifiche. Alla dirigente è stata inoltre attribuita la seguente dichiarazione, anch'essa non verificabile sulle fonti ufficiali dell'istituto o del ministero:

"L'intera scuola ha sempre creduto in questo progetto, sostenendolo con convinzione e permettendo ai nostri ragazzi di inseguire e realizzare questo sogno. Il primo posto rappresenta un risultato di enorme prestigio non soltanto per il nostro istituto ma per l'intera Sicilia." — Valeria Pappalardo, Dirigente Scolastica del Liceo Boggio Lera

Un modello per il futuro della scuola italiana

A distanza di tempo, l'impresa dei ragazzi del Boggio Lera rimane un punto di riferimento e uno stimolo per migliaia di studenti che in questi giorni tornano tra i banchi di scuola. Dimostra che le discipline STEM, quando si uniscono alla creatività e alla capacità di fare squadra, possono competere alla pari con i colossi mondiali della tecnologia.

La storia del team "Revenant" ci ricorda che la scuola pubblica italiana è ricca di talenti straordinari e di docenti appassionati che, spesso nel silenzio e superando ostacoli economici, riescono a compiere veri e propri miracoli educativi.

Tags: cronaca sicilia robotica
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