Il nuovo anno scolastico per i servizi educativi 0–6 del Comune di Rimini si apre con importanti novità sul fronte delle strutture, degli orari di apertura e della copertura territoriale. L'avvio delle attività vede la prevista attivazione entro l'anno di tre nuovi nidi d'infanzia realizzati grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e il prolungamento dell'orario scolastico in due strutture comunali, oltre al consolidamento di una rete educativa che supera la soglia del 42% di copertura dei posti nella fascia d'età 0–3 anni.
L'inizio formale dei lavori per l'anno educativo 2026/2027 si è tenuto ieri, martedì 1° settembre 2026, nell'aula magna del Liceo scientifico "Serpieri" di Rimini, in una riunione plenaria che ha raccolto la comunità professionale impegnata nel settore della prima infanzia.
Le novità dell'anno 2026/2027: nuovi nidi PNRR e tempo prolungato
Tra i principali interventi operativi stabiliti dall'amministrazione comunale per il nuovo anno scolastico figurano l'entrata in funzione entro l'anno di tre nuovi nidi PNRR e la riorganizzazione degli orari in due plessi specifici:
- Tre nuovi nidi d'infanzia PNRR: l'entrata in servizio delle nuove strutture, prevista nel corso dell'anno educativo 2026/2027, consentirà all'amministrazione cittadina di aumentare l'offerta complessiva di posti per la fascia d'età da 0 a 3 anni, avvicinandosi all'obiettivo programmato del 45% di copertura;
- Estensione dell'orario pomeridiano: i nidi comunali Isola Blu e Il Gabbiano prolungano l'orario di chiusura, passando dalle ore 14:00 alle ore 16:00, per agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie residenti.
Copertura della fascia 0-3 e standard europei
Nel corso della giornata di apertura dei lavori, la vicesindaca Chiara Bellini ha illustrato il quadro sintetico dell'evoluzione dei servizi per la prima infanzia sul territorio riminese negli ultimi anni. Secondo i dati presentati durante la plenaria, la copertura dei posti nei nidi comunali è passata dal 27,66% registrato nel 2018 al 42,11% del 2026.
L'ingresso in funzione entro l'anno dei nuovi poli educativi PNRR porta la previsione di copertura dei posti verso la quota del 45%, consolidando un valore superiore agli indicatori medi nazionali e in linea con i parametri stabiliti a livello europeo per i servizi educativi dedicati alla primissima infanzia.
La struttura della rete educativa e il personale in servizio
Alla riunione organizzativa di avvio anno hanno preso parte il dirigente dei servizi educativi del Comune, Massimo Stefanini, e il responsabile del Coordinamento pedagogico territoriale, Biagio Belmonte, insieme agli operatori attivi nelle strutture cittadine.
La dotazione organica e l'organizzazione della rete integrata 0–6 sul territorio comunico si articolano secondo i seguenti dati complessivi:
| Tipologia di Servizio / Risorsa | Dettaglio e Numeri |
|---|---|
| Personale comunale al via | 180 tra insegnanti ed educatrici (120 insegnanti, 60 educatrici), 7 ausiliarie storiche |
| Personale convenzionato | Circa 30 insegnanti del CEIS |
| Nidi a titolarità comunale | 15 strutture (10 a gestione diretta, 3 in gestione integrata, 1 ASP, 1 CEIS) |
| Scuole dell'infanzia comunali | 17 strutture (12 a gestione diretta, 5 gestite dal CEIS) |
| Totale sezioni attive | 35 sezioni nei 15 nidi d'infanzia e 45 sezioni nelle scuole dell'infanzia |
L'indirizzo dell'amministrazione comunale
Durante il suo intervento di apertura, la vicesindaca Chiara Bellini, richiamando la linea d'indirizzo promossa dalla giunta guidata dal sindaco Jamil Sadegholvaad, ha rimarcato la centralità degli investimenti nella rete 0–6 sia sotto il profilo pedagogico sia come misura di sostegno all'occupazione, in particolare femminile. L'amministrazione ha confermato la prosecuzione del piano di rafforzamento del coordinamento pedagogico, la stabilizzazione del personale e la formazione continua degli operatori.
Per ulteriori informazioni sull'organizzazione dei servizi educativi comunali e sull'accesso ai plessi scolastici del territorio, è possibile consultare la nota informativa pubblicata sul sito ufficiale del Comune di Rimini.




