Nelle aule e nei laboratori del Liceo artistico statale "Felice Faccio" di Castellamonte l’odore della terra bagnata e il calore dei forni scandiscono da decenni la quotidianità scolastica. In questo angolo del Canavese la ceramica non è soltanto una materia di studio, ma una radice profonda che lega generazioni di studenti a un sapere artigianale secolare. Con la ripresa delle attività a settembre, i manufatti modellati e cotti dai ragazzi dell'indirizzo di Design e Ceramica trovano spazio all'interno della tradizionale rassegna cittadina, esponendosi allo sguardo del pubblico insieme ai lavori di artigiani ed artisti affermati.

Dalla terra rossa dell'argilla alla vetrina espositiva

L’istituto, intitolato all'artista e decoratore Felice Faccio, affonda le sue origini nella storica Scuola d’Arte applicata all’Industria fondata a fine Ottocento proprio per valorizzare la vocazione manifatturiera locale. Castellamonte è nota da secoli per la sua terra rossa e per la produzione di stufe e manufatti in terracotta. All’interno delle aule-laboratorio del liceo, quel patrimonio viene costantemente reinterpretato: non solo conservazione di tecniche antiche, ma sperimentazione su forme, smalti, texture e linguaggi visivi contemporanei.

I lavori selezionati per l’esposizione raccontano un percorso didattico che parte dal disegno progettuale, attraversa la lavorazione manuale e al tornio, e si conclude con la cottura e la smaltatura. Per gli allievi, vedere la propria opera collocata nei luoghi storici della città e nei percorsi della mostra rappresenta il passaggio tangibile dall’esercizio scolastico all’espressione artistica compiuta.

Il dialogo tra bottega, scuola e territorio

La partecipazione attiva della scuola agli eventi culturali del territorio canavesano risponde a una precisa visione educativa: trasformare l'apprendimento in un confronto reale con la comunità e con il mondo professionale. Esporre accanto a maestri ceramisti provenienti da diverse parti d'Italia e dall'estero permette agli studenti di misurarsi con standard qualitativi elevati e di comprendere il valore del mestiere artigiano.

I docenti che guidano i laboratori sottolineano come il lavoro con l’argilla richieda rigore, pazienza e capacità di gestire l'errore. La ceramica non perdona la fretta: ogni fase, dall’essiccazione alla gestione delle temperature di cottura, impone tempi precisi e una costante attenzione al dettaglio, competenze pratiche e trasversali che formano la sensibilità degli allievi.

Una scuola che coltiva identità e futuro

In un panorama formativo spesso orientato esclusivamente al digitale, l'esperienza del liceo di Castellamonte dimostra come la manualità d'eccellenza rimanga una risorsa viva e attrattiva per le nuove generazioni. La creatività dei giovani designer in erba dialoga con le stufe storiche e le sculture tradizionali, proponendo vasi, elementi d'arredo, installazioni e pezzi unici che guardano alle sfide del design contemporaneo.

Per la comunità scolastica e per il territorio, la presenza delle opere degli studenti nella rassegna cittadina conferma il ruolo dell'istituto come cuore pulsante della cultura ceramica locale: un ponte concreto tra la memoria del lavoro artigianale e i progetti di chi sta costruendo il proprio domani.