Gli stipendi del personale scolastico devono superare un blocco delle progressioni economiche che dura ormai da venticinque anni. Con questa motivazione il sindacato Anief richiede una revisione strutturale delle tabelle retributive di docenti e ATA, proponendo l'introduzione di mini-scatti di anzianità a cadenza triennale a partire dai primi 36 mesi di servizio, con estensione diretta anche al personale precario.
La proposta Anief: avanzamenti triennali e scatti oltre i 35 anni
L'attuale sistema di progressione retributiva del comparto scuola si articola su fasce d'anzianità distanziate tra loro da cinque a sette anni. Il primo incremento stipendiale per i docenti assunti in ruolo scatta infatti soltanto all'inizio del nono anno di servizio (fascia 9-14), con successivi passaggi ai 15, 21, 28 e 35 anni di carriera.
Come sottolineato dal presidente nazionale del sindacato, Marcello Pacifico, si tratta di una sequenza temporale penalizzante rispetto al resto della Pubblica Amministrazione, dove i dipendenti della scuola percepiscono mediamente tra i 500 e i 1.000 euro netti in meno al mese. La richiesta presentata dall'organizzazione mira a inserire nel futuro CCNL 2028/30 una nuova architettura delle retribuzioni articolata su tre capisaldi:
- Mini-scatti triennali: adeguamenti stipendiali ogni tre anni al posto degli attuali intervalli di 5-8 anni;
- Estensione al personale precario: riconoscimento dei mini-scatti anche ai docenti a tempo determinato già dopo i primi 36 mesi di servizio;
- Avanzamento oltre i 35 anni: inserimento di un ulteriore gradino di anzianità per chi supera il trentacinquesimo anno di servizio, oggi considerato il termine finale degli aumenti di carriera.
L'impatto degli attuali gradoni stipendiali
Per comprendere l'effetto economico dell'attuale impianto retributivo, occorre considerare gli aumenti lordi mensili attualmente garantiti dal contratto collettivo. Di seguito i valori indicativi per i docenti della scuola secondaria di primo grado:
| Anni di servizio maturati | Aumento lordo mensile spettante |
|---|---|
| Da 9 a 14 anni | +205,96 € |
| Da 15 a 20 anni | +387,50 € |
| Da 21 a 27 anni | +563,80 € |
| Da 28 a 34 anni | +736,73 € |
Con la riforma triennale sollecitata dal sindacato, l'attesa iniziale di otto anni verrebbe superata, consentendo un allineamento più graduale e costante dello stipendio lungo l'intero arco della vita lavorativa.
Recupero della fascia 3-8 anni per il personale con servizio pre-2011
Un capitolo centrale della posizione espressa da Anief riguarda il recupero del gradone retributivo 3-8 anni. Fino al 2011, l'ordinamento prevedeva un primo scatto economico già dopo il terzo anno di servizio, soppresso poi a seguito dell'accordo contrattuale che ha accorpato il periodo iniziale nella fascia 0-8 anni.
Sul punto, il sindacato richiama la giurisprudenza della Corte di Cassazione, la quale ha stabilito che i lavoratori precari che abbiano effettuato servizio prima del 2011 mantengono il diritto a richiedere il riconoscimento economico della fascia 3-8 anni per gli anni preruolo. Il personale interessato può verificare la propria posizione retributiva rivolgendosi ai sindacati per avviare le procedure di ricostruzione di carriera e recupero delle differenze stipendiali.
Prospettive per i prossimi rinnovi contrattuali
La richiesta di revisione delle tabelle retributive si posiziona all'interno del dibattito per la destinazione delle risorse nei futuri rinnovi contrattuali del comparto Istruzione e Ricerca. Trattandosi di una proposta sindacale rivolta ai tavoli negoziali con l'ARAN e alle prossime manovre di bilancio, l'eventuale attuazione dipenderà dagli stanziamenti finanziari destinati al settore nei prossimi anni.