La Gilda degli Insegnanti sostiene il manifesto di idee in dieci punti ideato per tutelare e rilanciare gli istituti alberghieri e l'intera istruzione tecnica e professionale in Italia. Ad annunciarlo è il coordinatore nazionale del sindacato, Vito Carlo Castellana, sottolineando la necessità di restituire centralità alle discipline di indirizzo e alle attività di laboratorio all'interno del percorso formativo dei ragazzi.
L'iniziativa, denominata "Salviamo gli Alberghieri" e promossa dalla testata La Voce della Scuola con la direzione di Diego Palma, punta a raccogliere le esigenze del personale docente e delle scuole per tradurle in una proposta di legge organica destinata al Parlamento.
I dieci punti per il rilancio degli alberghieri e del professionale
Al centro della proposta c'è la richiesta di rivedere la struttura didattica degli istituti professionali a indirizzo enogastronomico e alberghiero, settori chiave per l'economia e l'identità del Paese ma da tempo penalizzati da interventi normativi che ne hanno ridimensionato le ore pratiche.
Tra i capisaldi del manifesto figurano in particolare:
- Rafforzamento dei laboratori: il ripristino di un numero adeguato di ore dedicate all'esercitazione pratica di cucina, sala e accoglienza turistica.
- Centralità delle discipline professionalizzanti: maggiore spazio alle materie caratterizzanti fin dai primi anni di corso.
- Quadro orario nazionale solido: l'esigenza di garantire uno standard omogeneo su tutto il territorio italiano per evitare disparità regionali o territoriali nell'offerta formativa.
- Tutela delle risorse organiche: l'adeguamento dell'organico dei docenti teorici e degli insegnanti tecnico-pratici (ITP) alle reali esigenze dei laboratori.
La posizione della Gilda: "Serve tutelare un fiore all'occhiello"
Nel suo intervento, il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana ha evidenziato come il comparto soffra da anni gli effetti dei tagli e delle riforme del passato. Secondo la nota diffusa dal sindacato, l'istruzione professionale e tecnica rappresenta un elemento propulsivo per la crescita dei giovani e dell'economia nazionale, ma ha subito riduzioni di orario a partire dalla riforma Gelmini e, più di recente, le criticità legate alla sperimentazione del percorso quadriennale della filiera tecnologico-professionale (il cosiddetto modello "4+2").
«Non possiamo che sostenere l’iniziativa "Salviamo gli Alberghieri" [...], che ha lanciato un manifesto di idee per salvare gli istituti alberghieri. Salviamo gli alberghieri, ma anche tutta l'istruzione Professionale e Tecnica, fiore all'occhiello per la nostra nazione, falcidiata dalla riforma Gelmini e snaturata dal 4+2»
— Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale Gilda degli Insegnanti
Quali sono i prossimi passaggi
Il manifesto punta ora a trasformare le istanze degli insegnanti e delle istituzioni scolastiche in un testo normativo da presentare alle forze politiche e al Ministero dell'Istruzione e del Merito. Per i docenti del settore professionale e per il personale scolastico, la discussione punta a riaprire il dibattito sui quadri orari e sugli organici in vista delle future scelte programmatiche sulla rete scolastica.
Per consultare il comunicato stampa ufficiale della Gilda e il testo integrale del manifesto in dieci punti, è possibile fare riferimento al portale ufficiale della Gilda degli Insegnanti e ai canali ufficiali della testata promrice La Voce della Scuola.