Un investimento complessivo di 11 milioni di euro per sostenere il percorso formativo e professionale delle giovani generazioni, a partire dai banchi della scuola primaria fino ai 24 anni. La Regione Piemonte ha annunciato la programmazione per il nuovo triennio 2026-2028, finanziata con le risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), con l'obiettivo di guidare studenti e famiglie in scelte scolastiche e lavorative più consapevoli.
Le attività dovrebbero prendere ufficialmente il via con l'inizio dell'anno scolastico 2026/2027 e proseguire fino al 31 dicembre 2028, in attesa dell'emanazione delle circolari e dei decreti attuativi, garantendo continuità ai servizi territoriali dedicati all'orientamento e contrastando la dispersione scolastica.
Orientamento precoce e 500 esperti confermati nelle scuole
Tra i punti cardine della programmazione figura la conferma di oltre 500 orientatori professionisti operativi all'interno degli istituti scolastici piemontesi. La strategia regionale punta in modo decisivo sull'orientamento precoce, rivolgendo interventi specifici anche agli alunni a partire dagli 8 anni di età, ossia negli ultimi anni della scuola primaria.
L'obiettivo dichiarato è quello di identificare attitudini, passiani e inclinazioni naturali dei bambini prima che debbano affrontare i passaggi chiave del loro percorso di studi. Come ha dichiarato la vicepresidente e assessore regionale all'Istruzione e Merito, Elena Chiorino:
«Il talento va scoperto prima ancora che coltivato. Dobbiamo evitare che i ragazzi affrontino le scelte sul proprio futuro senza conoscere la reale gamma di opportunità formative e professionali presenti sul nostro territorio.»
Esperienze dirette nelle aziende ed esperti al lavoro
Una delle principali novità del programma riguarda il rafforzamento della sinergia tra sistema scolastico e tessuto produttivo locale. Oltre ai consueti laboratori in aula e alle sessioni di consulenza individuale o di gruppo, verranno potenziate le attività conoscitive sul campo direttamente all'interno delle aziende piemontesi.
Sono previste visite guidate, percorsi immersivi e incontri dedicati sia agli studenti sia ai docenti, pensati per far toccare con mano l'organizzazione aziendale, le nuove professioni e le competenze maggiormente richieste dal mercato del lavoro locale.
Il piano sarà operativo su tutto il territorio regionale, coprendo l'insieme delle otto province piemontesi attraverso la costituzione di raggruppamenti di operatori accreditati. Il modello integrato prevede la collaborazione diretta tra:
- Istituti scolastici statali e paritari;
- Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte;
- Centri per l'Impiego coordinati da Agenzia Piemonte Lavoro;
- Sviluppo Lavoro Italia e amministrazioni comunali;
- Enti di formazione e realtà produttive locali.
Per consultare la documentazione relativa ai finanziamenti, si fa riferimento generico alla sezione per i bandi FSE+ della Regione Piemonte. Si evidenzia tuttavia la mancanza di un link diretto e dei dettagli identificativi dell'atto ufficiale di approvazione o pubblicazione (Delibera di Giunta o Determinazione Dirigenziale - D.D.), la cui emanazione formale completerà l'iter procedurale.
I risultati del triennio precedente
Il nuovo bando nasce sulla scorta dei dati consuntivi registrati nella precedente programmazione 2023-2026. Nel triennio trascorso, le attività orientative hanno coinvolto oltre 400 mila giovani in tutto il Piemonte.
In termini di adesione delle strutture scolastiche, i dati mostrano un'ampia partecipazione:
- Oltre il 90% delle scuole secondarie di primo grado piemontesi ha aderito ai progetti;
- Gli istituti secondari di secondo grado hanno registrato un'adesione vicina al 70%;
- La scuola primaria ha visto la partecipazione di quasi 300 plessi, con più di 2.000 iniziative dedicate e il coinvolgimento di oltre 30 mila bambini.
Sul versante dei rapporti con le imprese, sono state realizzate più di 500 visite aziendali orientative che hanno visto la partecipazione complessiva di circa 9.500 persone, coinvolgendo quasi 200 aziende attive in Regione.
Cosa cambia per le scuole e per le famiglie
Con l'avvio delle nuove attività, le scuole piemontesi potranno strutturare fin dai primi mesi dell'anno scolastico incontri con gli esperti di orientamento, pianificare visite guidate presso realtà aziendali ed enti di formazione e offrire uno sportello d'ascolto per le famiglie chiamate ad affrontare le decisioni sul prosieguo degli studi dei propri figli.




