L'avvio dell’anno scolastico 2026/2027 si preannuncia ancora una volta segnato da un massiccio ricorso al personale a tempo determinato. Secondo le proiezioni e le denunce stimate dalle principali organizzazioni sindacali del comparto scuola – non ancora confermate da dati ufficiali e definitivi del Ministero dell'Istruzione e del Merito – potrebbero essere fino a 200mila i contratti di supplenza necessari per garantire la regolare riapertura degli istituti, con una criticità particolarmente accentuata nei posti di sostegno e nella copertura del personale ATA.

I dati sollevano nuovamente la questione strutturale del precariato scolastico in Italia. Nonostante le procedure concorsuali svolte negli ultimi mesi e i piani di immissione in ruolo avviati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, la distanza tra i posti vacanti in organico di fatto e le stabilizzazioni effettive resta consistente.

Le stime sulle supplenze e le posizioni dei sindacati

Il quadro tratteggiato dalle sigle sindacali evidenzia posizioni di forte preoccupazione. Organizzazioni come FLC CGIL e Gilda degli Insegnanti sottolineano come la quota complessiva delle supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche continui a mantenersi su livelli straordinariamente elevati, impattando sulla continuità didattica delle scuole territoriali. Di contro, la CISL Scuola evidenzia un trend di copertura delle immissioni in ruolo in miglioramento rispetto agli anni passati, pur riconoscendo la persistenza di scoperture storiche in specifiche aree geografiche e settori disciplinari.

In questo contesto, il sindacato ANIEF torna a sollecitare un intervento normativo d'urgenza. Il presidente dell'associazione, Marcello Pacifico, ha rimarcato la necessità di una svolta legislativa entro l'autunno: "Per abbattere l'alta percentuale di precariato nella scuola e per fornire maggiori diritti a chi rimane supplente, a settembre aspettiamo risposte concrete da parte del Governo". Tra le misure richieste con forza spiccano l'introduzione di un doppio canale di reclutamento e la copertura immediata di tutti i posti di cattedra effettivamente vacanti.

La proposta del doppio canale di reclutamento

La richiesta di un doppio canale punta a stabilizzare i docenti precari attingendo direttamente dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di prima e seconda fascia per i posti vacanti in organico di diritto, affiancando tale corsia ai concorsi ordinari. Secondo i promotori dell'iniziativa, tale meccanismo consentirebbe di assorbire l'esperienza maturata sul campo da migliaia di precari storici, superando i limiti delle sole graduatorie concorsuali che in diverse regioni non riescono a coprire tutti i posti disponibili.

L'obiettivo dichiarato è l'emanazione di un decreto legge dedicato che possa sbloccare le assunzioni a tempo indeterminato prima che la macchina delle supplenze temporanee si consolidi per l'intero anno scolastico.

Il nodo del sostegno e la situazione del personale ATA

La criticità maggiore riguarda l'insegnamento di sostegno rivolto agli alunni con disabilità. Secondo i dati emersi dal confronto sindacale, circa il 50% dei posti a sostegno in Italia rischia di essere assegnato a docenti con contratto a termine, in larga parte privi di specializzazione specifica causa la carenza di posti nei percorsi TFA posti a bando negli anni scorsi. Una condizione che solleva dubbi sulla continuità didattica per gli studenti più fragili.

Parallelamente, l'attenzione è rivolta al personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA). L'ANIEF ha richiesto la copertura integrale di tutti i posti vacanti e disponibili negli organici degli istituti, evidenziando come la mancata stabilizzazione del personale scolastico rischi di esporre l'Italia a sanzioni e richiami da parte delle istituzioni europee per l'abuso dei contratti a termine nella Pubblica Amministrazione.

Cosa succede nelle prossime settimane

Con l'avvicinarsi della prima campanella di settembre, gli Uffici Scolastici Territoriali (UST) completano le operazioni relative all'assegnazione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche tramite la procedura informatizzata delle GPS. Per gli aspiranti docenti e il personale ATA, i riferimenti ufficiali per verificare l'assegnazione delle sedi e la pubblicazione dei bollettini rimangono consultabili direttamente attraverso gli albi pretori online degli Uffici Scolastici Regionali (USR) e dei singoli Uffici Scolastici Territoriali (UST) di pertinenza, dove vengono via via pubblicati i decreti e gli elenchi dei convocati.

Tuttavia, va evidenziata la mancanza di link diretti centralizzati ai decreti, ai bollettini di assegnazione o agli Albi Pretori dei singoli Uffici Scolastici Territoriali (UST), dove vengono pubblicati gli atti effettivi: il portale del MIM mette infatti a disposizione esclusivamente la pagina generica degli USR, costringendo gli utenti a cercare autonomamente i siti specifici dei singoli uffici provinciali.