Martedì 1° settembre 2026 scatta l’obbligo della presa di servizio per migliaia di docenti e personale ATA della scuola italiana. Questo adempimento formale è indispensabile per attivare il contratto di lavoro, sia per i neoassunti in ruolo sia per i supplenti che hanno già ricevuto la nomina.
Per fare chiarezza su passaggi, scadenze e casi particolari, la scheda tecnica della Uil Scuola Rua offre una panoramica dettagliata delle regole da seguire per evitare sanzioni o la perdita della sede.
Chi deve fare la presa di servizio il 1° settembre?
L'obbligo di presentarsi a scuola martedì 1° settembre 2026 riguarda diverse categorie di personale scolastico. Non si tratta solo dei nuovi assunti, ma di tutti coloro che iniziano un nuovo percorso lavorativo in una determinata sede. Nello specifico, devono effettuare la presa di servizio:
- I docenti neoassunti in ruolo: compresi i vincitori dei concorsi ordinari e straordinari (compresi i canali PNRR) e i docenti assunti da GPS prima fascia sostegno finalizzate al ruolo;
- I docenti che hanno ottenuto la mobilità: coloro che hanno ottenuto un trasferimento di sede o un passaggio di ruolo/cattedra;
- I docenti in assegnazione provvisoria o utilizzazione: chi ha ottenuto una nuova sede provvisoria per l'anno scolastico 2026/2027;
- I supplenti con nomina annuale o fino al termine delle attività didattiche: docenti e ATA che hanno ricevuto un incarico al 31 agosto o al 30 giugno tramite le GPS, le GaE o da graduatorie d'istituto entro il 31 agosto;
- Il personale che rientra da un periodo di aspettativa: chi riprende servizio dopo un congedo straordinario, motivi di studio, salute o anno sabbatico.
Al contrario, non devono effettuare la presa di servizio i docenti di ruolo che rimangono nella stessa scuola dell'anno precedente e i supplenti la cui nomina decorrerà da una data successiva al 1° settembre.
Una disciplina specifica e derogatoria riguarda il personale già di ruolo che decide di avvalersi dell'art. 14 del CCNL 2019-2021 (ex art. 36) per l'accettazione di una supplenza annuale su altro ruolo o classe di concorso. Per questa categoria di personale, la presa di servizio presso la scuola di destinazione deve essere accompagnata da precise e tempestive comunicazioni tra l'istituto scolastico di titolarità e quello di nuova assegnazione, necessarie per regolare correttamente la sospensione temporanea del precedente rapporto di lavoro e l'attivazione del nuovo contratto a tempo determinato.
Come funziona il differimento per motivi di salute o maternità
Se un docente si trova nell'impossibilità fisica di presentarsi a scuola il 1° settembre, la normativa prevede la possibilità di differire la presa di servizio, mantenendo valido il contratto. Tuttavia, l'assenza deve essere tempestivamente comunicata e giustificata con idonea documentazione. Occorre specificare che il canale corretto di comunicazione per l'invio della documentazione giustificativa (certificati, protocolli telematici o istanze di differimento) è rappresentato dalla posta elettronica certificata (PEC) o dalla posta elettronica ordinaria (PEO) istituzionale dell'istituto scolastico di destinazione.
Maternità e congedo obbligatorio
Le docenti che si trovano in astensione obbligatoria per maternità (interdetta per gravidanza a rischio o nei mesi precedenti/successivi al parto) non devono presentarsi fisicamente a scuola. Il rapporto di lavoro si perfeziona comunque il 1° settembre sia ai fini giuridici che economici. La docente dovrà inviare alla scuola la certificazione medica indicante la data presunta del parto o il certificato di nascita del bambino.
Malattia o infortunio
In caso di improvviso problema di salute, il docente deve avvisare la segreteria scolastica la mattina stessa del 1° settembre e farsi rilasciare il certificato medico telematico dal proprio medico curante. In questo caso, la presa di servizio formale viene differita al giorno del rientro in salute. A differenza di quanto previsto per la maternità, in caso di malattia o infortunio sia gli effetti economici sia quelli giuridici del contratto (e dunque il perfezionamento del rapporto di lavoro) sono differiti alla data dell'effettiva presa di servizio.
Altri motivi di differimento
È possibile chiedere il differimento anche per la necessità di completare il periodo di preavviso in un precedente lavoro pubblico o privato, o per la frequenza di corsi di dottorato di ricerca. In queste situazioni, l'interessato deve presentare una richiesta scritta e motivata al Dirigente Scolastico della nuova scuola, che valuterà l'accoglimento della domanda.
I documenti da presentare in segreteria
Al momento della presa di servizio, il personale scolastico deve compilare e consegnare una serie di documenti per consentire la corretta presa in carico amministrativa e l'inserimento nel sistema di pagamento del Ministero dell'Economia e delle Finanze tramite il portale NoiPA.
I documenti solitamente richiesti dalle segreterie sono:
- Documento di identità in corso di validità e codice fiscale;
- Dichiarazione di rito (un'autocertificazione in cui si dichiara il possesso dei requisiti per l'accesso al pubblico impiego e l'assenza di incompatibilità con altri lavori);
- Coordinate bancarie (codice IBAN) per l'accredito dello stipendio;
- Dichiarazione dei servizi pregressi (fondamentale per i neoimmessi in ruolo ai fini della futura ricostruzione di carriera).
Molte scuole predispongono dei modelli digitali o cartacei da compilare direttamente in sede o da inviare via mail prima dell'incontro. Si consiglia pertanto di monitorare il sito web ufficiale della scuola di destinazione per verificare le modalità organizzative specifiche adottate dal singolo istituto scolastico.