Gli istituti professionali alberghieri hanno bisogno di interventi strutturali per difendere la propria identità formativa e la qualità delle competenze pratiche trasmesse agli studenti. Per arginare il rischio di un progressivo impoverimento del settore, un gruppo di insegnanti ed esperti del mondo scolastico ha elaborato il manifesto in dieci punti “Salviamo gli Alberghieri”, con l'obiettivo di trasformarlo in una proposta di legge da sottoporre all'attenzione del Ministero dell'Istruzione e del Merito e del Parlamento.
L'iniziativa, raccontata dal docente e direttore della testata indipendente La Voce della Scuola Diego Palma, nasce da una constatazione: la riduzione progressiva delle ore destinate ai laboratori e alle discipline caratterizzanti rischia di indebolire proprio il canale d'istruzione che forma le figure chiave del turismo e dell'enogastronomia italiana.
I punti chiave della proposta: laboratori, ITP e risorse permanenti
Il manifesto mette al centro dell'agenda la salvaguardia dell'identità tecnico-pratica degli istituti enogastronomici e dell'ospitalità alberghiera. Tra le richieste principali emergono interventi sul piano didattico, organizzativo ed economico:
- Rafforzamento dei laboratori: restituire centralità alle discipline professionalizzanti come Cucina, Sala e Vendita, Accoglienza Turistica, Pasticceria e Arte bianca, evitando che vengano ridimensionate.
- Quadro orario nazionale uniforme: definire uno standard chiaro e riconoscibile su tutto il territorio nazionale per evitare che l'autonomia scolastica crei difformità eccessive tra gli istituti dei diversi territori.
- Difesa del percorso quinquennale: confermare la struttura dei 5 anni di corso senza scorciatoie, per garantire agli studenti una preparazione completa prima dell'ingresso nel mondo del lavoro, negli ITS Academy o all'università.
- Fondo nazionale permanente per le materie prime: destinarne risorse certe alle scuole per l'acquisto del materiale necessario alle esercitazioni pratiche, affinché la qualità della didattica non gravi sulle famiglie o sulla disponibilità economica del singolo istituto.
- Area di Alta Professionalizzazione: reintrodurre, rivista in chiave moderna, una sezione specialistica negli ultimi anni del percorso di studi per avvicinare la formazione alle reali esigenze attuali del mercato.
Valorizzazione di ITP e personale ATA
Un capitolo centrale del documento riguarda la tutela della comunità scolastica e del personale che garantisce l'operatività dei laboratori. Il manifesto chiede l'immediata valorizzazione degli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP), ai quali si richiede di riconoscere piena centralità didattica, garanzie economiche adeguate e percorsi di formazione continua legati all'evoluzione del settore.
Allo stesso tempo, viene sottolineato il ruolo fondamentale del personale ATA, con particolare riferimento ai tecnici di laboratorio, indispensabili per la gestione in sicurezza e l'efficienza delle attrezzature complesse presenti negli istituti.
Alternanza scuola-lavoro e dialogo con le imprese
Il manifesto propone infine una revisione dei rapporti tra istituzioni scolastiche e tessuto produttivo. La formazione in azienda deve rimanere un momento didattico strutturato, evitando che le esperienze sul campo si trasformino in sostituzione del lavoro subordinato.
L'iniziativa intende ora coinvolgere in un confronto aperto non solo il Ministero, ma anche associazioni di categoria, professionisti dell'accoglienza, famiglie e studenti per sostenere il rilancio dell'istruzione professionale nel Paese.