Dalle aule scolastiche al grande palco di Melpignano, davanti a migliaia di persone e con gli occhi dell'Europa puntati addosso. Per i giovanissimi musicisti dell'Orchestra dell'indirizzo musicale dell'Istituto comprensivo statale di Calimera-Caprarica-Martignano, la serata della Notte della Taranta si è trasformata nell'emozione più grande del loro percorso di studi: ad accogliere il pubblico nel piazzale dell'ex Convento degli Agostiniani e ad aprire ufficialmente il Pre-Concertone sono stati proprio loro.

Con i loro strumenti in spalla e la passione per le radici della propria terra, le studentesse e gli studenti dell'istituto salentino hanno dato voce e suono alla tradizione popolare, eseguendo alcuni dei brani più iconici del repertorio locale. Un passaggio di testimone generazionale che racconta come la scuola possa farsi custode attiva dell'identità culturale di un territorio.

La tradizione salentina risuona a Melpignano

Il programma musicale portato sul palco dai ragazzi è stato un vero e proprio viaggio nella memoria sonora del Salento. Tra le note risuonate nella piazza di Melpignano spiccano classici senza tempo come Pizzicarella, La Tabaccara, Nia Nia, Biumbò ce Pizzica e la celebre nenia in lingua grika Kalinifta.

Brani studiati, provati e interiorizzati durante i mesi di lezione nell'ambito dei percorsi dedicati al patrimonio musicale salentino, ideati per trasmettere ai più giovani la ricchezza di un repertorio fatto di canti di lavoro, stornelli e melodie d'amore che rischiavano di rimanere confinati nei libri di storia.

Il ruolo della scuola nella valorizzazione delle radici

L'esibizione dell'Orchestra scolastica al Pre-Concertone non è stata soltanto una parentesi di spettacolo, ma il coronamento di un lavoro formativo profondo e continuativo. La scelta degli organizzatori della Notte della Taranta di affidare l'apertura della manifestazione agli studenti intende proprio riconoscere il valore pedagogico e sociale svolto dalle scuole del territorio.

Gli istituti comprensivi e le scuole a indirizzo musicale si confermano così presidi fondamentali per la salvaguardia della cultura immateriale: insegnare la musica popolare alle nuove generazioni significa permettere a quel patrimonio di evolversi, mantenendo viva la memoria collettiva senza chiudersi nel passato.

Un palcoscenico di risonanza internazionale

I ragazzi dell'IC Calimera-Caprarica-Martignano hanno spianato la strada a un'edizione speciale dell'evento, la ventinovesima, caratterizzata da importanti novità: l'ingresso nel circuito dell'Eurovisione, la trasmissione in diretta su Rai3, RaiPlay e Rai Radio2 con la conduzione di Ema Stokholma e Aurora Leone, e la direzione artistica del Maestro concertatore Ermal Meta, affiancato da ospiti della scena musicale italiana e internazionale.

In un contesto che fa del Mediterraneo un luogo di incontro, pace e dialogo tra culture diverse, il contributo dei giovani studenti salentini ha testimoniato come la musica possa partire dai banchi di scuola per parlare un linguaggio universale, capace di unire generazioni e popoli differenti.