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Docenti

Tutor e Orientatori: stanziati 16 milioni per i compensi

29 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

Novità importanti per il personale docente impegnato nelle funzioni di tutor e orientatore. Nel corso di un incontro di informativa tenutosi ieri, giovedì 27 agosto 2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) ha annunciato lo stanziamento di ulteriori 16 milioni di euro destinati alla retribuzione di queste figure professionali per le attività svolte nelle classi terze, quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado.

L'incontro ha fatto luce sulla ripartizione dei fondi necessari a coprire le spettanze per l'anno scolastico appena concluso, rispondendo alle sollecitazioni delle organizzazioni sindacali che chiedevano certezze sulle risorse residue e sui tempi di erogazione dei compensi.

Il nuovo stanziamento da 16 milioni

Le risorse, che saranno oggetto di un imminente decreto ministeriale, ammontano complessivamente a 16.000.000 di euro. Questi fondi sono specificamente vincolati al pagamento delle attività di orientamento e tutoraggio previste dalle linee guida ministeriali per il triennio della scuola superiore. Si tratta di un passaggio tecnico fondamentale: il decreto dovrà ora essere inviato agli organi di controllo (Corte dei Conti) per la registrazione prima di diventare pienamente operativo.

L'obiettivo del Ministero, guidato da Giuseppe Valditara, è quello di garantire la continuità del servizio e il riconoscimento economico per i docenti che hanno assunto questi incarichi aggiuntivi, pilastri della riforma dell'orientamento scolastico.

Le richieste dei sindacati: chiarezza sulle annualità

Nonostante l'annuncio dello stanziamento sia stato accolto positivamente, le organizzazioni sindacali hanno posto alcune questioni cruciali durante il vertice. In particolare, la CISL Scuola ha sollecitato l'Amministrazione a chiarire, attraverso una nota esplicativa, l'esatta destinazione temporale di queste somme.

Il dubbio sollevato riguarda la possibilità di utilizzare tali risorse:

Oltre alla questione delle annualità, i sindacati hanno chiesto una ricognizione puntuale delle economie residue. Si tratta di fondi già assegnati alle scuole in precedenza ma non interamente utilizzati, che potrebbero essere recuperati e redistribuiti per coprire il fabbisogno reale degli istituti dove il numero di ore prestate dai tutor ha superato le previsioni iniziali.

Cosa cambia per i docenti tutor e orientatori

Per i docenti interessati, la notizia conferma che il flusso dei pagamenti è in fase di sblocco, sebbene i tempi tecnici dipendano dalla registrazione del decreto e dalla successiva assegnazione delle risorse sui capitoli di spesa delle singole istituzioni scolastiche. I compensi per queste figure sono accessori e vengono liquidati solitamente tramite il sistema NoiPA, previa certificazione delle attività svolte da parte del Dirigente Scolastico.

Ricordiamo che la figura del docente tutor e quella dell'orientatore sono state introdotte per supportare gli studenti nella costruzione del proprio percorso formativo e professionale, con un impegno che va oltre il normale orario di insegnamento e che richiede una formazione specifica gestita tramite la piattaforma INDIRE.

Prossimi passaggi e tempistiche

Il percorso burocratico prevede ora i seguenti step:

  1. Firma definitiva del decreto ministeriale da parte del Ministro.
  2. Registrazione del provvedimento presso la Corte dei Conti.
  3. Emanazione di una nota ministeriale operativa che chiarisca alle scuole come imputare le somme e quali annualità coprire.
  4. Assegnazione delle risorse sui POS (Punti Ordinanti di Spesa) delle scuole.

È probabile che maggiori dettagli sulla distribuzione analitica dei 16 milioni tra le varie province e istituzioni scolastiche vengano forniti nelle prossime settimane, una volta completato l'iter di controllo amministrativo.

Cosa fare adesso?
I docenti che hanno ricoperto l'incarico di tutor o orientatore nel 2025/26 non devono presentare nuove domande, ma è opportuno verificare con la segreteria amministrativa della propria scuola che tutte le ore prestate siano state correttamente rendicontate nel sistema, in attesa del caricamento dei fondi sul cedolino NoiPA.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito cislscuolaromarieti.it.

Tags: sindacati stipendio docenti
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